Il brano si sviluppa come un flusso di coscienza, che cresce con il peso dei pensieri. Al centro c’è una malinconia densa, un legame sospeso tra la voglia di ricominciare e la paura di ferirsi ancora. "Mi Manchi Ma Non Parlo" descrive quel limbo in cui basterebbe poco a cambiare tutto, ma si sceglie il silenzio per proteggersi, per timore di trovarsi nuovamente a raccogliere le macerie di ciò che è stato.
Musicalmente, abbandona le strutture pop classiche e si sviluppa attraverso un crescendo strumentale. Il singolo è caratterizzato da un sound ruvido e da una produzione analogica, che restituisce la percezione di suoni concreti e tattili.
Anche l’immaginario visivo segue questa direzione. Il videoclip è ambientato a Borgo Schirò, una cittadella agricola abbandonata nei pressi di Palermo. In questo scenario fatto di cemento e terra arsa, l’amore viene vissuto come una relazione clandestina all’interno di un regime distopico che vieta i sentimenti. Le due protagoniste comunicano attraverso biglietti nascosti, senza mai incontrarsi davvero: una distanza che diviene tangibile grazie alla costruzione in split screen. La copertina del singolo - una macro di legno intagliato che custodisce un messaggio segreto - è il reperto fisico di questa resistenza silenziosa.
“Mi Manchi Ma Non Parlo” apre le porte di "Nuge", album in uscita a Giugno.

Mi Manchi Ma Non Parlo
Chiara Accardi
Descrizione
Credits
Autore e compositore Chiara Accardi, produzione e ingegnerizzazione Fabio Rizzo.
Formazione band: Chiara Accardi piano, Saverio Guzzetta cori, chitarra elettrica. Vincenzo Guerrieri drum, pad, Alessandro Citraro basso, synt.
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