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Descrizione a cura della band

Marcello Orlandini, in arte Cillo, nasce a Pistoia nel 1965.
Compone le sue prime canzoni all'età di circa 10 anni rivelando fin da piccolo
le sue qualità di comporre ‘stocazzo…Consegue la maturità classica nel 1983. La sua passione
per il reggae nasce forse dall'ascolto in tenera età delle canzoni di Bob Marley
e Peter Tosh che all'epoca (non esisteva internet e forse nemmeno il computer)
erano gli unici artisti jamaicani che venivano sdoganati in Italia. Si innamora
al primo ascolto della musica in levare (dopo aver ascoltato anni e anni di rock
e disco...) ed è nel 1985 che registra le sue prime quattro canzoni in levare,
rimaste a tutt'oggi inedite. Nel 1988 entra a far parte dei "Village cryers",uno
dei primi gruppi reggae fiorentini. Il gruppo era formato da Daddy Wally alla
batteria, Vieri Ristori alla chitarra, Luciano Nebbioli al basso, Cillo, che
aveva preso il posto di Ludus Pinsky, alle tastiere e alla voce Smail Aissa
Kouider un cantante di rai algerino. Intanto gli orizzonti cominciavano ad
allargarsi: cominciano infatti ad arrivare in Italia i primi dischi
d'importazione, le prime cassettine riportate dalla Jamaica dove non c'era più
Bob Marley ma altri artisti all'epoca sconosciuti, cito Sugar Minott Gregory
isacs Dillinger uroy lee perry yellowman...
Nel 1989 insieme a Daddy Wally e a Vieri Ristori, con l'aggiunta di Ken Thai al
basso, forma il gruppo dei "Red dread" con alla voce Ice mc. Negli stessi anni
però Cillo cura anche un suo progetto personale, vuole fare il rub a dub in
italiano, cosa che sembrava impossibile per quei tempi,ed è così che nel 1990,
con l'ausilio del gruppo ritmico dei Red dread, forma, coinvolgendo l'amico
Mark-One, uno dei primi gruppi che proponeva canzoni originali in italiano stile
ragamuffin reggae: i "Bombabomba", con cui vince il "RockTargatoItalia 1992".
Nello stesso anno partecipa all"Arezzo Wave" come miglior gruppo emergente dal
Rock Contest di Controradio. Con Mark-One fonda la Cucca&Racha una piccola
etichetta indipendente con cui pubblicherà 5 album e darà spazio ad altri
artisti emergenti che gravitavano intorno a lui (Rankin Alpha dei
Ragariddim\Dubital, Ice Mc, Mahabanda, Raggalove alias Matteo Magnialias Dubital
ed altri). Produce anche due compilation una su vinile l'altra su cd.
Numerosi concerti, dalle prime due edizioni del Rototom Sunsplash al Metarock di
Pisa, all'universi posse allo stadio olimpico, l'hiphop festival di Grosseto...
Dal cd autoprodotto dal Leoncavallo dal titolo "Piantatela" (1992) viene
estratto il brano "Referendum" per essere inserito nella colonna sonora del film
"Erba proibita". L'avventura con i Bombabomba continua fino al 2007 con la
pubblicazione del primo album reggae italiano DOPPIO "Anima e corpo".
Poco dopo Cillo e Mark-One per la necessità di esprimersi a livello personale
prenderanno strade diverse arrivando allo scioglimento del gruppo e
all'abbandono di Cillo dalla Cucca&Racha.
Da lì in poi Cillo si è dedicato alla creazioni di riddim (basi musicali)e di
remix per altri cantanti (Skardy, Loopluna,Jovanotti ed altri) fino ad arrivare
al 2014 anno in cui esordisce col suo primo album da solista "Elementare".
A quasi 50 anni si propone con 14 pezzi realizzati in modo artigianale in cui
riesce a mischiare con intelligenza e ironia reggae, rock e musica latina.
Siamo come "Uccelli in gabbia" che cantano per la rabbia...sarebbe bello tornare
a volare...per prima cosa occorre un pò di "Buonsenso" e cosa fondamentale "non
credere" a tutto ciò che ci raccontano oltre a una buona dose di menefreghismo
("chi se ne frega") coadiuvato dalla reminescenza dello stato primordiale
("Elementare"). A questo punto cominci a porti delle domande ("Perchè") e ti
rendi conto di non essere un "Pupazzo pazzo", cominci ad aprire gli occhi e a
renderti conto di cosa ti piace e cosa non ti piace ("Cosa mi piace io lo
so")... vedi un branco di porci che ti stanno comandando ("Perle ai porci")...Ti
"Girano le palle" ma hai imparato a chiamare le cose col suo vero nome.("Zoo")
questo è in sintesi il riassunto della storia narrata in questo album...




Discografia

Bomba (1991)
No Problem (1992)
Compresse (1993)
Mix Ica\Stop (1994)
Buona pesca (2001)
Cowboy (2002)
Bomba libera tutti (2004)
Anima e corpo (2007)
Elementare (2014)

Remix
https://soundcloud.com/cillobomba/sabato-jovanotti-vscillobomba
https://soundcloud.com/lorenzojovanotti/jova-ilpi
https://soundcloud.com/lorenzojovanotti/tutto-lamore-che-ho-cillobomba
https://soundcloud.com/cillobomba/papanero-sir-oliver-skardy
https://soundcloud.com/cillobomba/dana-coppafeel-seak-easy-vs
https://soundcloud.com/cillobomba/ti-porto-via-con-me-jovanotti
https://soundcloud.com/cillobomba/tensione-evolutiva-jovanotti
https://soundcloud.com/cillobomba/loop-lunatica-loona-cillobomba
https://soundcloud.com/cillobomba/temporale-jovanotti-vs
https://soundcloud.com/cillobomba/notte-dei-desideri-jovanotti
https://soundcloud.com/cillobomba/io-danzo-jovanotti-kynky
https://soundcloud.com/cillobomba/io-danzo-jovanotti-cillobomba
https://soundcloud.com/cillobomba/megamix-jovanotti-vs


Video
https://www.youtube.com/watch?v=Fj3x3Dj-vTU
https://www.youtube.com/watch?v=HJYBxPubMEs
https://www.youtube.com/watch?v=oZEH7g3WDE8
https://www.youtube.com/watch?v=i6fNA7XDujs
https://www.youtube.com/watch?v=bpesAKZZxbw
https://www.youtube.com/watch?v=jW6dW_WMSLE
https://www.youtube.com/watch?v=iYhZf0sQVhM
https://www.youtube.com/watch?v=dTYZmoSZQEU
https://www.youtube.com/watch?v=HjJ5gcI19DY
https://www.youtube.com/watch?v=6S4VZsOF8aQ
https://www.youtube.com/watch?v=XDmuuRg6UAY
https://www.youtube.com/watch?v=XVDwg11It58
https://www.youtube.com/watch?v=ZFrYBBDE_TU

Credits

Cillo Bomba
“Elementare”
di Stefano Caviglia

Le prima sillaba che si sente ascoltando il brano di apertura, è “no”, ripetuto alcune volte, che non sono messe li a caso e che rispettano le regole della metrica.
E’ il “no” di Marcello Orlandini detto, Cillo Bomba.
I suoi “no” non sono urlati, non sono neanche disperati, al contrario, sono pieni di ironia, di disincanto, e a volte graffianti.
L’unico momento nel quale si fa accenno alla rabbia, si trova in “Uccelli in gabbia”, c’è la voglia di puntare il dito sulle convenzioni imposte, i “no” sono una voce fuori dal coro e rappresentano la difficoltà di far sentire la propria voce anche con la rabbia .
Ciò è tipico di chi sta per raggiungere la cinquantina ed ha avuto modo di conoscere a sufficienza il mondo e molte persone che lo vivono, ma avendo conservato l’entusiasmo e forse un po’ di ingenuità giovanile.
Cillo, dopo tanti anni di vita e di musica, è chiarissimo nel dirci che cosa non vuole, cosa “un gli garba” per dirlo alla toscana, cosa non gli interessa .
Non è difficile capire per chi ascolta con attenzione, il desiderio di descrivere i molti aspetti di ciò che condisce la vita di tutti i giorni, il conformismo, l’obbligo, le regole e le consuetudini alle quali molte persone si sottopongono volentieri, forse per paura di essere messi all’indice o di essere isolati.
Descrive con molta precisione i tanti troppi feticci e orpelli esteriori che attraversano la strada del nostro vivere quotidiano: l’aperitivo delle 7 di sera, la macchina, i vestiti, la “bella gente”, i locali giusti, le strisce di coca perché la usano tutti e molto altro, insomma, il triste ( secondo me) festival dell’ apparire.
Cillo fa spallucce a tutto questo, in maniera disincantata, a volte sembra con rassegnazione, ma quest’impressione si soglie e si sbriciola ascoltando i vari pezzi.
Molti musicisti o autori di canzoni, considerano le proprie creazioni musicali come loro figlie.
Penso che sia anche il caso di Cillo, dove quasi tutti i brani sotto l’aspetto musicale hanno come caratteristica le morbide note e le armonie del reggae e ovviamente il ritmo.
Tornando all’argomento “genitoriale” delle canzoni, mi sembra evidente che “io non credo, e “chi se ne frega” siano due brani fratelli quasi gemelli.
Credo che li abbia scritti con lo stesso identico stato d’animo, anche se “chi se ne frega” ha dei toni da brano rock, abbandonando, solo in questo caso, le saltellanti atmosfere della musica “ in levare “ come lo swing e naturalmente il reggae.
Il reggae di Cillo accompagnato da ottimi musicisti, è gradevolissimo i vari arrangiamenti , ad esempio l’uso azzeccato delle tastiere gli improvvisi accordi di pianoforte le linee di basso, le ritmiche, rendono lo scorrere delle canzoni molto “leggero” ma tutt’altro che superficiale.
Forse un appunto che va annotato riguarda lo stile canoro di quasi tutti i brani contrassegnati dallo stesso timbro di voce , non si coglie il tentativo di “colorare “ le canzoni con qualche “acrobazia vocale” , comunque non è certo un colpa grave in quanto non tutti i cantanti sono dotati di un’estensione di tre o quattro ottave, e poi nel reggae questa è una dote che non è richiesta.
Anzi la musica del nostro amico, nonostante lo stile canoro è molto piena e ha secondo me , un triplo effetto, il primo è quello della rilassatezza che producono le armonie, il secondo la voglia, quando la si ascolta, di accennare qualche piccola danza, tipica della musica della Jamaica, il terzo, è l’impossibilità di non ascoltare le parole .
Non so se questo sia stato studiato a tavolino , sinceramente non è il caso di un artista che ha fatto della sincerità e dell’onestà il suo manifesto.
Certo è, che questo intreccio di tre elementi , dimostra grande creatività, talento, sensibilità e rispetto per se stessi e gli altri.
Cillo non ama chi finge, ama chi è vero chi ha il coraggio di “metterci la faccia” proprio come fa lui.
Ok, abbiamo capito in maniera chiara cosa non ama Cillo.
Bene, ora vediamo le sue risposte, le sue speranze, il suo modo di intendere la vita, almeno quello che si evidenzia nelle sue canzoni e nelle sue pieghe.
Ci sono due canzoni che mi hanno colpito particolarmente, “Il buonsenso “ ed “Elementare”.
Secondo me sono un po’ il manifesto di questo lavoro di Cillo.
Perché? Basta ascoltarle e sentire le parole, la voce questa volta calda e sincera, parlano di rispetto, di qualcosa che fa parte integrante di Cillo musicista ma soprattutto del Cillo persona.
E’ bello sentire queste parole a volte sembrano uscite dalla gola di un adolescente o addirittura un bambino, che per sua fortuna non è stato ancora corrotto dalle “famose” regole, consuetudini, che animano la vita dei “ grandi”.
Cillo non ci sta e pur girandogli le “palle a mille” ci racconta che è ancora possibile vivere in una maniera semplice, amare in maniera semplice, rispettando ciò che giusto rispettare e non fare del male ( cito volutamente le sue stesse parole), forse ingenue ma vere.
Voglio la mia vita naturale!
Voglio che sia libera da tutte le sue sovrastrutture esteriori e che possa rappresentare l’essenza della vita stessa, la poesia !
Elementare, è bello !

Commenti

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