Descrizione a cura della band

È disponibile su iTunes, tutti gli store digitali e nei negozi di dischi selezionati, “CAMBIAMORI”, il nuovo album del cantautore veneziano di rock alternativo CLAUDIO VALENTE, la cui pubblicazione è stata anticipata dall’uscita in radio del primo singolo “DOMANI ADESSO”.
“CAMBIAMORI” (Stupefiction Record/Art Retrò Ideas) è un album che per Valente segna un momento di nuova sperimentazione e di ritorno a brani dai testi in italiano dopo il precedente disco, in lingua inglese, “Holidays Futurisme”.
Il disco presenta 11 canzoni, tra rock alternativo e new wave, energiche ma allo stesso tempo malinconiche e introspettive. Claudio Valente, voce e synth, è accompagnato da chitarra, basso e batteria, una formazione essenziale, tipicamente rock, alla quale va ad aggiungersi il suono del sax presente in tre brani del disco. Il risultato è un lavoro di impatto, dal sound autentico e senza fronzoli che presenta sonorità affini al mondo di Bryan Ferry and Roxy Music, David Sylvian e Jeff Buckley.
Valente per i testi dei brani di “CAMBIAMORI” si è liberamente ispirato a “Frammenti di un discorso amoroso” del semiologo Roland Barthes. Le canzoni dell’album non sono “d’amore” ma “sull’amore", come racconta l’artista che nei brani riflette sull’incredibile mutevolezza delle sensazioni e dei sentimenti.
L’album “CAMBIAMORI” è una vera e propria opera d’arte in quanto sia il booklet fisico, che quello digitale del disco, è impreziosito dalle immagini dei dipinti dell’artista veneziano Vito Campanelli, con il quale Claudio Valente ha stretto da tempo un sodalizio artistico che li ha visti collaborare insieme in performance che comprendevano musica dal vivo e live painting.
Il primo singolo estratto dall’album, dal titolo “DOMANI ADESSO”, è un brano rock alternativo – new wave energico ed intimista. Il brano ha una doppia valenza: tratta dell’impazienza, dell’irrequietezza del sentimento amoroso che vuol essere subito soddisfatto, il tempo che divide i due innamorati diventa infatti il primo ostacolo da superare, ma allude anche ad un tempo perduto e poi ritrovato.

Credits

Il disco è stato prodotto e arrangiato da Andrea Lombardini, musicista attivo in ambito jazz contemporaneo e post rock, ma con una gran passione per la new wave degli anni ‘80 (è anche il bassista di formazioni quali poLO e The Framers e ha all’attivo molte altre collaborazioni e dischi a suo nome).
Le parti di chitarra sono state affidate all’eclettico Alberto Milani, il ruolo di batterista in studio è di Federico Scettri, mentre al sax c’è il jazzista torinese Paolo Porta (poLO).
Continua anche la collaborazione con il chitarrista e producer Simone Chivilò, responsabile in studio della delicata fase di missaggio, mastering e controllo del sound.

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