Venetian vocalist and songwriter cantautore pop rock new wave

Cantante, autore e compositore di Mestre-Venezia. Ha dato vita a vari progetti di band partendo dall'elettro wave cantata in inglese degli ART DECO (tre dischi all'attivo, label veneziana Art Retrò Ideas) passando poi a un più sanguigno rock italiano con i CIRCLE (vincitori di un'edizione di Arezzo wave) e proponendo un raffinato mix di indie rock e canzone d'autore italiana con i TELEGRAM, un album per l'etichetta venezia High Tide all'attivo, Nel 2009 Claudio Valente realizza UN PO'(P) PIU' ADULTO, primo album da solista, tra canzone d'autore italiana e suggestioni glam rock d'oltremanica, seguito da una nutrita serie di esibizioni live .
Nel 2012 il secondo album "Maschere Nude" (Atelier Sonique) lo vede ritornare vsu territori più new wave.
Il nuovo disco solista di Claudio Valente,intitola “CAMBIAMORI” (2016-Stupefiction Record - Art Retrò Ideas), e verrà pubblicato l’8 aprile. Sia il booklet digitale su iTunes che l’edizione fisica su cd sono impreziosite dai dipinti dell’artista veneziano Vito Campanelli, col quale Claudio ha iniziato un sodalizio artistico, e di amicizia, già nel 2014 col progetto cantato in lingua inglese “Holidays Futurisme”, che univa alla proposta musicale il live painting di Campanelli. L’edizione limitata in cd è quindi un’ imperdibile opera d’arte.
“CAMBIAMORI” di Claudio Valente è un album che per l’artista segna un momento di nuova sperimentazione e cambiamento rispetto alla sua produzione passata, oltre che di ritorno a brani dai testi in italiano dopo un disco come “Holidays Futurisme” cantato in lingua inglese. “CAMBIAMORI” è stato pubblicato da Stupefiction Record, il marchio personale di Claudio, in collaborazione con la rinata Art Retrò Ideas, la storica label di Mestre che negli anni ’80 pubblicò i primi dischi new wave della scena veneziana e che ora ritorna sulla scena con l’intenzione di dare vita a nuove avventure musicali.
I testi dei brani di “CAMBIAMORI” sono liberamente ispirati a “Frammenti di un discorso amoroso” del semiologo Roland Barthes. Le canzoni dell’album non sono “d’amore” ma “sull’amore", come racconta Claudio Valente, e si avvalgono di un linguaggio rarefatto e minimale, a tratti impressionista, che non dice apertamente, ma evoca, a tratti con disincanto e cinismo, ma anche con momenti di appassionato romanticismo, le storie dei suoi personaggi; del resto la tecnica vagamente cinematografica è stata anche una delle caratteristiche del precedente disco "Maschere Nude", che riportava come sottotitolo “Colonna sonora originale” , colonna sonora di un film immaginario i cui personaggi erano i protagonisti delle canzoni.

Con “CAMBIAMORI” Claudio Valente riflette sulla caducità e la mutevolezza del sentimento amoroso e mette in scena alcune“situazioni” tipiche (di qui l’ispirazione a Barthes e ai “topos amorosi” dei suoi “frammenti") quali l’urgenza propulsiva dell’innamoramento iniziale, il disincanto e il cinismo successivo che alla fine apre a future relazioni (“Cambiamori”), il gioco compiaciuto del sesso e dell’inganno (“Peccati”), la poesia dell’incontro casuale di una sola volta, anche non consumato, ma solo desiderato o immaginato (“Niente più di questo”); ma CAMBIAMORI racconta anche altre forme d’amore come l’amore per i figli, attraverso la descrizione di una nuova consapevolezza, che giunge inaspettatamente e con la forza di un’epifania improvvisa (“Acqua dal sole”) o l’amicizia, uno dei sentimenti amorosi più complessi, capace di scatenare gioia e dolore, gelosia e passione, esaltando, ma anche ferendo, nell’alternarsi dei reciprochi ruoli di master e servant, capo e servo (“Amica"); in questo album c’è anche lo spazio per una riflessione corale e generazionale (“Grigio”) sugli errori commessi, che presenta un po’ di “autoassoluzione” attraverso il riconoscimento della propria unicità e capacità di amare anche i propri sbagli. Un brano strumentale composto e improvvisato da tutta la band segna il momento di lasciarsi andare alla musica, senza più parole, disperdendo i concetti in suono nel brano ”Dispersione”.
Le sonorità dell’album segnano il ritorno dell’artista alle atmosfere wave e autunnali dei suoi esordi 80’s; anzi, con la complicità del bassista e produttore artistico Lombardini, delle chitarre suggestive di Milani e il drumming scarno ed essenziale di Scettri, “Cambiamori” dal punto di vista musicale è una cosciente riflessione sul sound di una certo rock alternativo (The Cure, David Sylvian ,ma anche Roxy Music e Bowie) che ha segnato l’ispirazione e il percorso artistico di Claudio, rivisitando quello stile alla luce di un songwriting moderno e personalissimo, in bilico tra canzone d’autore, new wave e pop rock.