Descrizione

“MAI PIÙ” è il nuovo singolo di CLAVER GOLD feat. DAVIDE SHORTY, in uscita venerdì 29 luglio per Woodworm/Glory Hole Records e distribuito da Virgin Music Label and Artist Services. Dopo “Malastrada”, quindi, una seconda anticipazione del nuovo album, “QUESTO NON È UN CANE”. Questa volta Claver non è da solo: al suo fianco l’amico e collega DAVIDE SHORTY. Alla produzione, così come per il precedente singolo e per l’album in uscita, GIAN FLORES.



“Ogni volta che chiamo Davide – racconta CLAVER GOLD - mi risponde: ‘Sangue mio’. Da qui si può percepire il forte legame che c’è tra noi. È veramente un piacere poterlo ritrovare negli anni, vederci cresciuti e consapevoli delle scelte che stiamo facendo. ‘Mai più’ nasce da una serie di contaminazioni internazionali, ma soprattutto dalla voglia di raccontare e raccontarci. Quando, insieme a GianFlores si stava concludendo il brano, sentivamo che la parte che mancava era Davide, c’era bisogno di lui per dare forza al pezzo… Per me questa canzone è qualcosa di nuovo, sono sicuro che verrà recepita nel mondo giusto, a braccia aperte”.



“Per me – aggiunge invece DAVIDE SHORTY - è un grandissimo onore poter affiancare non solo un fratello, ma anche una delle mie penne preferite d’Italia. Ogni volta che Claver Gold mi manda qualcosa su cui scrivere e mettere la mia voce, so che tutto ciò che devo fare é chiudere gli occhi e ascoltare… Dopo di che le parole e la musica fanno il resto… Come se si scrivessero da sé”.



Il ritorno con il nuovo album – in uscita il 16 settembre - promette di attestare Claver come uno dei pesi massimi del rap in Italia: “QUESTO NON È UN CANE” sarà un disco dalle mille anime e che esplorerà tematiche care all’artista, approfondite in questi anni di silenzio discografico. L’ultimo album solista di CLAVER GOLD risale infatti al 2017 con “Requiem”. Nel frattempo, una raccolta e uno straordinario progetto con Murubutu, “Infernvm”, che ripercorre l’inferno dantesco in musica e tanti live. Sono stati anni di gran lavoro, in cui CLAVER GOLD ha potuto osservare, assorbire, immagazzinare, riflettere, fino alla chiusura di questo nuovo disco.

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