Descrizione a cura della band

“A quattro anni circa di distanza dal mio ultimo disco (“Davvero”, 2012), ho deciso di pubblicare queste 13 canzoni che stavano chiuse dentro un cassetto di una vecchia scrivania a Castelvetrano, paese della provincia di Trapani in cui sono nato e cresciuto. “Canzoni nel cassetto” è prima di tutto un album di riconciliazione con le mie origini siciliane (a partire dal brano “Veni l’estati”, in dialetto siciliano) che chiude, seppur non definitivamente, un cerchio tra passato e presente, tra disillusioni e sogni senza tempo. Esso raccoglie alcune tra le prime canzoni che ho composto, tra i 20 e i 25 anni, o, per meglio dire, le mie prime canzoni che reputo degne di essere definite tali. Canzoni che, se non altro, credo siano rese autentiche dalla loro spregiudicatezza e genuinità, sia per quanto riguarda le musiche che senz'altro risentono del più classico cantautorato italiano (De Andrè, De Gregori e Guccini su tutti) e del miglior pop e folk internazionale, sia per quanto riguarda i testi, sospesi tra nostalgico lirismo, specie verso un’infanzia immaginata quasi come paradiso di purezza irrimediabilmente perduto; umorismo talora amaro, talora beffardo; ribellione verso un opprimente sistema sociale basato sull'ipocrisia e lo strapotere del denaro su qualsiasi altro valore umano e, infine, l’amore, inteso come universo emotivo indispensabile, prima ancora che come sentimento, ricambiato o meno, tra due individui. Il tema ricorrente è in ogni caso il sogno, inteso come fondamentale propulsore dell’esistenza, e la necessità di sognare, nonostante le piccole e grandi avversità dell’esistenza stessa, di tirar fuori dai cassetti i propri sogni (o le proprie canzoni) per condividerli con gli altri. Gli arrangiamenti hanno un gusto folk e volutamente minimale e un po’ retrò, per lasciar cogliere le canzoni nella loro essenzialità: chitarre classiche e acustiche padroneggiano, coadiuvate da armonizzazioni di violino, pianoforte, armonica, fisarmonica e qualche chitarra solista. Il disco è stato registrato in Sicilia e Liguria, tra dicembre 2014 e febbraio 2016, presso L’Audia Manent Recording Studio di Santa Ninfa (TP) e il RayFabry Home Studio di Genova, ed è disponibile sia in versione digitale che in copia fisica.

Credits

CREDITS:
Antonio Clemente: chitarre classiche, chitarre acustiche, tamburelli, voce e cori.
Fabrizio Zingaro: Pianoforte, synth, percussioni, basso.
Manuel Perasso: Pianoforte, synth, diamonica, chitarra elettriche in “L’essenziale”, “Veni l’estati”, “Canzone del poeta bambino” e “Stupida canzone”.
Maria Teresa Clemente: violino in “L’essenziale”, “Piccole emozioni” e “La libertà”.
Paolo Magnani: armonica in “Alla difesa dei sogni” e “Cuori al vento”, chitarra acustica solista in “Cuori al vento”.
Andrea Carozzo: fisarmonica in “Canzone di Natale” e “Tango delle circostanze avverse”
Alice Nappi: violino in “Canzone del poeta bambino” e “Vivere”
Luca Falomi: chitarre acustiche ed elettriche soliste in “Alla difesa dei sogni”
Talitha Knight: cori in “Piccole emozioni” e “E non ne parliamo più”

Testi e musiche di Antonio Clemente.
Missaggio di Fabrizio Zingaro.
Mastering di Manuel Perasso.
Prodotto da Antonio Clemente
Etichetta Controrecords.
2016

INFO E CONTATTI:
e-mail: clemente.cantautore@gmail.com
sito web: www.clemente.one
facebook.com/clemente
Tel: 3207932395

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