Rockit Vol. 1.17

Rockit Vol. 1.17

Compilation

2022 - Rock, Pop

Descrizione

Psichedeliche invocazioni di fratellanza, esplosivi turbini di emotivo r'n'b, pulsazioni elettroniche fuori controllo su suntuose architetture jazz, scanzonato pop lo fi tra India, Cile e Italia e molto altro ancora: è online la Compilation di Rockit 1.17, con il meglio della musica caricata sul nostro sito. La copertina è di Beatrice Arrate.

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Atlante – Crociate

Paure/verità degli Atlante si apre con la sofferta melodia di elettronica frastagliata alla Bon Iver di Crociate: una supplica disperata, una richiesta d’aiuto risucchiata in un vortice magnetico e cupo capace di scavare in profondità.

Missey – Futuro3

Con l’ep Futuro3 Missey avvolge le sue insicurezze e scarica la sua rabbia in un sinuoso incrocio tra r’n’b e soul jazz. La title track del disco si muove placida e incanta nei suoi intarsi melodici, finendo col trasportarci dentro un esplosivo turbinio emotivo.

Riccardo Morandini – Unione

La versatilità di Riccardo Morandini riesce a condensarsi nei 4 minuti del suo ultimo singolo, Unione: un etereo cantautorato si innalza e assume una dimensione psichedelica nel suo dissonante ritornello, cantando il bisogno ancestrale di fratellanza per l’umanità.

Belfa – Nothing’s real

Assieme alla sofferta voce di Julia Alexa, il giovanissimo producer Belfa costruisce un brano malinconico e delicato, capace di stringersi al cuore con dolcezza e rassegnazione. Uno sconforto che volteggia senza esplodere in un disperato sfogo, ma cercando nella leggerezza la forza di ritrovare il sorriso.

Blunoise – ?INK?

“Comunque siamo la versione migliore di noi stessi, no?”, si chiede Blunoise nel suo ultimo album. Pulsazioni elettroniche fuori controllo dipartono da sontuose costruzioni jazz, trovando nel brano ?INK? uno dei suoi colorati sfoghi più riusciti.

Asa’s Mezzanine – Onibaba

Un imponente strumentale di rock massiccio va a invocare il demone strega della tradizione giapponese. Onibaba è una spietata cavalcata tra metal, prog e stoner, talmente violenta e oscura che sembra uscita direttamente dall’inferno.

Rampuya – Sushi e sake

Le Brutte abitudini del rapper Rampuya si aprono con le scalpitanti contaminazioni jazz e techno della sua torrida hit Sushi e sake, su cui si appoggiano aggrovigliate barre capaci di unire la figura mitologica Macaria e il pop estremo della Macarena.

Stramare – T

“La T del sale e tabacchi lampeggia dolcemente”: nella visione annebbiata di un sabato mattina dopo una serata esagerata, Stramare – con la vivida produzione di Marco Giudici – cerca di ritrovare un equilibrio, smarrito in mezzo a un vuoto da cui non riesce a uscire.

Esteban – Nano Cilao

Il lo fi pop scanzonato di Esteban parte da Palermo, città in cui è nato, per poi inseguire le sue radici, sparpagliate tra Cile e Sudamerica. Così come in Nano Cilao, brano che prende il titolo da un pomodoro cileno e che, ondeggiando, va a infilarsi dentro l’orecchio senza uscirne più.

Lowtopic – Otago

C’è un velo nostalgico che va a coprire Otago, seconda traccia di Maddalena di Francesco Bacci (chitarrista degli Ex-Otago, per l’appunto). Elettronica morbida, sospirata, gentile nel suo emergere da terra per poi abbracciarci in tutta la sua leggiadria.

Country Feedback – Orson Welles

Country Feedback parte dal noto scherzo radiofonico fatto da Orson Welles nel 1938 per raccontare, con scariche di suoni aspri e grezzi, in maniera sarcastica il fenomeno delle fake news e il suo effetto nella percezione della realtà.

Credits

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