neo italo wave

Uno dei misteri meglio custoditi della nostra musica, i Cristalli Liquidi, pubblicano il loro primo LP per l’olandese Bordello A Parigi. Prodotti dal dj e musicista veneziano Guglielmo Bottin, i Cristalli Liquidi hanno pubblicato sin dal 2012 alcuni singoli per la Artifact, adesso tra canzoni originali e irresistibili cover di classici più o meno oscuri del pop italiano, presentano un album che è un tunnel magico nel quale i colori dei sintetizzatori e le immediatezze melodiche trasportano in un luogo senza tempo, in cui non ci sono revival né nostalgie vintage, ma solo relazioni e la necessità del canto. Un disco che riesce nella magia di conciliare l’eredità italo-disco e quella più inclassificabile della melodia pop, un lavoro costruito lungo 5 anni e destinato a segnare ore contagiose in chi lo ascolterà. Con la pubblicazione del disco, anche il mistero sull’identità dei componenti della band è svelato: è Bottin da solo a fare tutto: musica, parole, canto, con l’aiuto di qualche amico e collaboratore di lunga data come Alexander Robotnick ed i catanesi Polosid.

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