Dadamatto - Ascolta e Testo Lyrics Il cantico delle creature

Brano

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Testo della canzone

Mentre noi siamo qui fra consuete cose sepolti
e sul mondo la luna bagna il canto ai contadini
Quiete ascoltano le nostre siepi
Mentre noi siamo qui fra consuete cose sepolti
e sul mondo la luna bagna il canto ai contadini
Quiete ascoltano le nostre siepi

M'inchino di fronte al tuo verde prato immaginato
La più bella luce del mattino risplende fra lo smog cittadino
Non ho ancora trent'anni ma ora so che piangere no non è impossibile
Ostia che caldo mi sembra agosto mi sudano gli occhi a più non posso
Entro in un bar dietro la stazione e vedo un cumulo di persone
tutte con le facce tristi non capisco perché sospirate
Il freddo ci perseguita anche d'estate

Mentre noi siamo qui fra consuete cose sepolti
e sul mondo la luna bagna il canto ai contadini
Quiete ascoltano le nostre siepi

Per una critica della violenza pura e strutturale
Per l'uomo sacro sacrificato nudo ed immolato
Noi siamo qui per questo testimoniamo il fatto
E siamo tutti figli di uno stesso ricatto
Se t'interessa sapere adesso noi che cosa facciamo
Ci infiliamo in una trattoria e di ogni cosa ci ingozziamo
Poi al momento giusto ce la squagliamo senza pagare il conto
di soppiatto dalla finestra del bagno

Mentre noi siamo qui fra consuete cose sepolti
e sul mondo la luna bagna il canto ai contadini
Quiete ascoltano le nostre siepi.

Album che contiene Il cantico delle creature

album Rockit Vol.33 - DadamattoCompilation - Rockit Vol.33
2011 - Pop rock
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