Dario Antonetti è da molti anni un ricercatore dello spirito e della materia. I suoi sforzi sono volti alla scoperta delle affinità fra le leggi che governano il moto degli astri e quelle che determinano l’attrazione o la repulsione fra gli esseri umani. La musica è il linguaggio che ha scelto per decifrare queste forze occulte ed esporre il risultato dei suoi studi. Durante la sua attività ha incrociato il suo percorso con quello di altri liberi pensatori. Per circa tre lustri, a cavallo fra gli anni ’80 ed i ’90, ha cantato e suonato nei Kryptasthesie che, insofferenti di ogni classificazione, non amavano essere definiti psichedelici, ma lo sono stati forse nel senso più puro del termine, aperti com’erano all’improvvisazione e ad ogni genere di contaminazione. Furono fra i pochi gruppi italiani ad incidere per un etichetta inglese e, grazie anche alle loro entusiasmanti performance dal vivo, si guadagnarono un piccolo ma devoto seguito di fans. Nei tardi anni ’90 venne talora posseduto da un entità di nome Gastel Etzwane, una sorta di bizzarro cantore alieno, interessato ad esplorare le possibilità espressive della voce. Agli albori del nuovo millennio, terminata l’avventura Kryptasthesie, presta la voce al rock caustico e dissacrante degli amici Acidi Tonanti ed inizia quindi un nuovo percorso a nome Effetto Doppler, con vecchi e nuovi compagni di viaggio, votato ad un sound ancora eclettico, ma più asciutto ed attento ai contenuti poetici dei testi. Nel 2002 da vita assieme all’amico Massimiliano Dolcini, ex-Acidi Tonanti, alla piccola etichetta Oggetti Volanti Non Identificati, dedita unicamente ad un progetto paranoico-surrealista: la pubblicazione entro il 2030 di 1000 versioni di Vegetable Man, l’agghiacciante canzone-autoritratto del maestro Syd Barrett, eretta così a simbolo del nostro alienante vivere quotidiano. Le prime cinque uscite della OVNI sono curatissime nella veste grafica e raccolgono contributi di ogni genere, provenienti da ogni angolo del globo. Mentre anche gli Effetto Doppler cessano di esistere, con la recente uscita del secondo CD, Dario giunge ad un’ulteriore tappa della sua esplorazione, nella veste solista di “cantautore indipendente” che qui introduciamo, e ci offre un resoconto delle sue più recenti osservazioni da questa nuova solitaria prospettiva. MIRCO DELFINO http://musicforyoureyes.blogspot.com/