Descrizione

La ricerca di un sound nuovo, le insicurezze trasmesse da chi invidia il tuo percorso, l’ansia ricorrente del tempo che è fuggito e non ritornerà: tutto ciò si tramuta nel desiderio di voler andare oltre se stessi, oltre l’immagine banale di un artista che vuole crescere ma non trova sbocchi. La voglia di dire al mondo: “io ci sono”, quindi ascoltatemi e lasciate che io resti.

“Vado oltre” è il nuovo EP di Davide De Luca, che torna con un’idea ed una volontà chiara in testa: vuole che la sua musica venga notata e lo vuole adesso.

Uscito dalla sua “Crisalide”, l’artista pugliese si lancia nel mercato musicale con un progetto fresco ed innovativo per il panorama italiano, raccontando la parte più intima e cupa di sè, senza usare mezzi termini. Nel suo nuovo lavoro vengono trattate tematiche più serie con il suo ormai ricorrente tono auto-ironico che lo contraddistingue.

In “Vado oltre” viene descritto un mondo marcio, dove la parte più cupa viene tradotta in temi attuali come l’odio attraverso i social, come avviene in “F__k Davide De Luca”, o la generale e condivisibile depressione giovanile, rappresentata in “Detto, scritto, fatto”; è un mondo del “non rispetto” verso chi crea arte, come si evince dalle parole pungenti di “Lecce town”, che porta Davide a raggiungere l’apice della sopportazione e la necessità urgente di raggiungere i suoi obiettivi, come esprime nell’ultimo brano dell’EP “Tutto adesso”.

A riassumere questo scenario di cupa disperazione, ma anche di propositività nel voler andare avanti, un intro che da il titolo a tutto l’EP, in cui le linee di sax preparano e delineano lo scenario che si andrà a raccontare attraverso i 5 brani.
Il tutto presentato in chiave Nu-Funk, genere di cui Davide mira a diventare il simbolo nell’attuale scena musicale italiana, e soprattutto R&B, che predomina all’interno di questo nuovo progetto.
Tanti i riferimenti che è possibile accostare alla produzione di questo EP, dalle sonorità Funk di Louis Cole, cantante, polistrumentista e produttore californiano, passando per quelle più R&B di Bruno Mars e Justin Bieber e Craig David, fino a quelle neo-soul del cantante e sassofonista Masego.

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