DEJLIGT, il nuovo sbilenco progetto musicale di Matteo Dainese (già Ulan Bator, Here, Meathead, Jitterbugs, Warfare e Bikini Bandits) ed Enrico Molteni (Tre allegri ragazzi morti). Il nome della band in danese, definisce tutto ciò che è buono, emozionante e amorevole. Il progetto viene alla luce nell'autunno del 2005 a Copenhagen dall'intenzione di rivisitare in chiave acustica parte del materiale accumulatosi negli ultimi anni. Materiale che nel tempo si è poi tradotto in "Feed the Dog": un disco elettrico e giocattoloso, sospeso tra strumenti suonati (basso, chitarre, batteria, farfisa, synth, seghe…) ed elettronica low-fi (campioni, basi…). Un raffinato giocattolo che stuzzica, accarezza e accoglie tra le sue braccia l'orecchio di chi lo ascolta. Il desiderio di essere compresi da tutti spiega la scelta della lingua inglese. Testi malinconici e novembrini danzano sospesi al centro di una festa. Il materiale arricchito grazie alla collaborazione di Enrico Molteni, indispensabile compagno di viaggio, prende la sua forma finale con l'apporto creativo di altri amici artisti: Carolyn Honeychild Coleman (Badawi, Apollo Heights e Here), Troy von Balthazar (Chokebore), Colin Lee (Bikini Bandits), Rob (Marzuraan) ed Enrico Berto. Il disco è stato prodotto artisticamente da Matteo "Matteite" Dainese e registrato tra l'NHQ Recording Studio di Ferrara e il Mushroom Studio di Aviano da Max Stirner ed Enrico Berto nell'aprile 2006, che hanno messo a disposizione competenza e strumentazione professional-analogica.