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Descrizione

La realtà che mi mancava è un “un demo di qualità” che racconta le storie nate in questi due anni di storia del gruppo. E’ dedicato ad un amico scomparso, come racconta la voce della band Andrea nella prima intervista su questo interessantissimo lavoro autoprodotto. Un album che non dovrebbe mancare nella collezione di chi ama il rock italiano “puntuto” della band che si presenta come “quattro operai che raccontano il mestiere di vivere quotidiano” che ha all’attivo le finali toscane di Rock targato Italia 2010 oltre a molti estimatori. Difficile non ponderare con scrupolo il valore assoluto di alcuni testi dei Desamadre, come Cabaret (“si apre il sipario e la vita nasce da te/spari bendato/non hai rispetto di chi è lì per te”). Si tratta di un manifesto lampante di quella sorte di ordalia rappresentata dalla cosiddetta avventura di una carriera musicale da indipendenti che prevede un pedaggio obbligato, come in autostrada: “paga il prezzo del rispetto non importa chi l’ha detto”

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