Of Wood, Sea and Wind

Of Wood, Sea and Wind

Diego Ceo

2026 - Pop, Elettronica, Alternativo

Descrizione

Of Wood, Sea and Wind è il nuovo album di Diego Ceo, in uscita per Mosho Dischi. Classe 1999, producer e sound designer con radici in Puglia e un percorso che si muove tra il MAST Recording Studio di Bari e la University of the West of Scotland, Diego arriva a questo disco dopo anni attraversati nell’universo lo-fi / chill-beats: le sue strumentali hanno viaggiato tra playlist internazionali e collaborazioni, ma con questo progetto la direzione cambia. La voce entra stabilmente nel suo linguaggio e la scrittura si espone, rivelando una dimensione da songwriter finora rimasta in secondo piano.

Le sette tracce dell’album – interamente prodotto al Durbuy Music Studio, in Belgio, nel cuore della Vallonia – tengono insieme tutto quello che in questi anni ha attraversato il modo di scrivere, produrre e stare dentro le cose da parte di Diego. È un lavoro che si muove per stratificazioni emotive prima ancora che sonore. L’elettronica viene continuamente sporcata da chitarre e tensioni che richiamano l’universo emo. La produzione alterna glitch, chop vocali e texture granulari a pattern ritmici potenti, lasciando spazio a momenti più raccolti in cui emergono pianoforti dal timbro ovattato, insieme a silenzi e piccoli artefatti sonori. I brani respirano: pieni e vuoti, accelerazioni e sospensioni convivono senza mai sovraccaricarsi. Un filo emotivo continuo attraversa ogni episodio.

A partire dal primo nucleo del disco, che introduce questo mondo di “legno, mare e vento” in cui le radici emo affiorano con maggiore evidenza, aprendosi anche a delle collaborazioni, come la batteria di Andrea De Santis e la voce di Amarene, che in Again, I’ll be Wrong ripete un mantra, “I’ve been lost / Then I found you”, che è una sintesi essenziale di questo processo.

Un percorso che, con il prosieguo della tracklist, evolve verso coordinate più elettroniche, come in Worried, in cui emerge una tensione ritmica più marcata, e in una Still Floating che lambisce atmosfere eteree, grazie anche alle note cinematiche del sax di Nicolò Pantaleo. Il terzo nucleo coincide con la chiusura del lavoro, affidata ai due brani cantati in italiano, Tidale e Berretto Arancione. In entrambi il centro è la manutenzione del ricordo: il mare, il vento, il paesaggio come luoghi fisici e mentali da custodire.

Le influenze affiorano senza mai prendersi la scena: si sentono le traiettorie più recenti di Bon Iver, certe sensibilità di Fred Again.., insieme a riferimenti più intimi e personali come Kikì, ma tutto viene filtrato da uno sguardo che resta coerente e riconoscibile.

In continuità con i singoli, anche l’artwork dell’album è fotografico. L’immagine, recuperata dall’archivio familiare e scattata dal padre Domenico durante una vacanza tra le Dolomiti, ritrae Diego bambino insieme alla madre Giulia e al nonno Giacinto. La scelta non è nostalgica, ma fondativa: è un ritorno a un momento originario, in cui paesaggio e affetti hanno iniziato a sedimentare come coordinate interiori. L’immagine diventa così una chiave di lettura silenziosa del disco, un punto di partenza da cui si sono sviluppati negli anni nuovi paesaggi, nuove relazioni, nuove percezioni di sé. Of Wood, Sea and Wind non prova a definire chi è Diego Ceo una volta per tutte: è un disco che mette a fuoco ciò che permane nel cambiamento e interroga il valore stesso di questo racconto.

“This story is about wood under my hands, wind inside my bones, sea over my knees, and that moment when I could realize how much was worth telling about”.

Credits

TESTO E MUSICA: Diego Ceo PRODUZIONE E ARRANGIAMENTO: Diego Ceo, A.M.O.L. PRODOTTO PRESSO: Durbuy Music, Durbuy, BE MIX: Diego Ceo (A.M.O.L. Studios) MASTER: Jeff Lipton (Peerless Mastering, Boston, MA) ASSISTANT MASTERING ENGINEER: Costanza Tinti CREATIVE DIRECTION: Diego Ceo, Andrea Capurso

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