Un progetto completamente nuovo, nato dall'esigenza di proporre qualcosa di diverso, di creare un sound unico e ricercato, sperimentando territori musicali poco battuti in Italia. I die transfer spingono in là i confini tra shoegaze e post-punk con un sound aggressivo, effettato, stratificato, analogico e con un approccio davvero "poco moderno". L'attitudine live, sostenuta da una sezione ritmica di forte impatto, mette in luce chitarre sempre in bilico tra rumore e melodia, che fraseggiano con tastiere malinconiche d'altri tempi: terreno fertile per una voce inquieta e profonda. La band si è formata durante l'estate del 2009 da ex membri di The Wetfinger Operation e Moofloni. Il progetto è nato dalla consolidata collaborazione tra Elia Trevisan (voce, chitarra, basso), Marco Andreetta (chitarra, basso, tastiere, voce) e Matteo Pezzutto (chitarra), cui si è unito in seguito Douglas D'Este (batteria). Grazie alla inter-scambiabilità dei ruoli la formazione è in continuo divenire, un cantiere aperto dove non ci sono regole da rispettare e tutti sanno fare tutto. L'urgenza espressiva e la possibilità di lavorare efficacemente sul materiale hanno portato i die transfer ad entrare in studio in tempi strettissimi. Infatti a fine agosto 2009, dopo appena una manciata di prove, la band ha registrato l'EP autoprodotto "radio tiger", realizzato completamente in analogico presso il Garage Studio di San Vendemiano (TV); la pubblicazione è prevista per novembre 2009.

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