Commenti (6)

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  • Roberto Cantusci 18/02/2012 ore 14:56 @robierto

    Bellissimo album! Spesso il passaggio da solista a gruppo porta a scelte sbagliate. Devo invece ammettere che questo "primo album arrangiato" con basso, violini, batteria, sax rende migliori e più interssanti stile e pezzi di Fumaretto.

  • Andrea Gangemi 21/02/2012 ore 07:17 @AndreaGangemi

    Dino Fumaretto mantiene la freschezza dell’ispirazione e la coerenza dello stile anche nel cambiamento.
    Un’evoluzione necessaria, sincera, matura, che conferma quanto di buono avevamo sentito nei precedenti lavori e apre scenari futuribili, ancora una volta gustosi e spiazzanti allo stesso tempo.
    Elia Billoni è ormai padrone assoluto della tecnica “fumarettiana” e fa gli onori di casa a nuovi strumenti, nuovi compagni di viaggio che si affacciano felicemente dietro al consueto, melodico e ossessivo pianoforte.
    Con ansia aspetto l’inizio del tour.

  • uZzolo 24/02/2012 ore 10:06 @uzzolo

    Grande Elia, ci vediamo questo sabato al Tom.

  • Laura Cuttone 03/03/2012 ore 21:58 @LauraCuttone

    Dopo essere finalmente riuscita ad ascoltarlo e apprezzarlo per descriverlo rubo e cito un commento letto su facebook: "è un Giorgio Gaber traviato dai Joy Division ma anche il Dino Buzzati di Sette piani".

  • lucy 04/03/2012 ore 14:20 @lucy

    bravo mi piace !

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