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Descrizione a cura della band

"Umano Disumano"……….
Un album di tredici canzoni stilisticamente diverse ma unite dal gusto "antico" di comporre con attenzione ad armonie e melodie molto strutturate……non mainstream, ma ricerca di purezza anche nella complessità'. Un viaggio ricco di riferimenti stilistici e anche cinematografici ( 'A stare muto cita Cipri'&Maresco, in Furata ci sono espliciti riferimenti a Morricone e Rota, ecc.)…un disco spesso dark nell'incedere, alla ricerca di una sensualità' avvolgente nello sfruttare una ritmica potente ed efficace…… echi di post-punk più' raffinato, suggestioni di cantautorato, lampi progressive……umano disumano e' quello che siamo adesso, ma e' uno stato che viene da lontano, come la perdita di coscienza la nemesi ricorrente, e la trasformazione antropologica già' predetta da Pasolini…in realtà' e' solo un disco rock suonato dal classico trio basso-chitarra-batteria che vuole coinvolgere con l'amore la rabbia e il dolore delle idee, senza le finzioni di novità' annunciate ed innocue…il disco e' stato interamente composto da Giulio Marino con la coproduzione di Andrea Di Giambattista (negli studi di quest'ultimo attuale fonico di Management del Dolore Post Operatorio e Santo Niente). Registrato in pochi giorni tra le montagne abruzzesi, si arricchisce in Furata di una piccola sezione fiati capitanata ed arrangiata dal flautista e polifiatista Roberto Volpe, sperimentatore lancianese di lungo corso. La cover evidenzia il rosso ed il grigio, la passione e l'impasto tra il bene e il male, e l'alternarsi di luce e buio attraversando gallerie…………

Credits

Giulio Marino voce/chitarra
Emanuele Ciampichetti basso
Alessio Palizzi batteria

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