I Dottor Livingstone nascono a Torino nei primi anni '90 e da subito si distinguono per la ricercatezza dei suoni e dei testi. Nel 1996, attraversate ingenue esperienze e concorsi apripista, incuriosiscono personaggi di rilievo del panorama indipendente piemontese, quali Josh Sanfelici (Fratelli di Soledad e Mau Mau) e, poi, Max Casacci (Africa Unite e Subsonica). Con loro comincia un proficuo lavoro nello studio "Casasonica" dove il gruppo matura un approccio più professionale all'attività compositiva. Nel 1998 firmano un contratto discografico con la Cgd e affidano la produzione artistica del primo lavoro a Roberto Vernetti e per alcuni brani a Maurizio Liguori e a Madaski. Nel settembre del '98 esce il singolo "Oggi" che si rivela un successo e passa in heavy rotation nei network radiofonici e televisivi. Nel 1999 i Dottor Livingstone partecipano al "Festival di Sanremo" con il brano "Al centro del mondo". Nonostante il penultimo posto, la rassegna canora si rivela un buon trampolino di lancio. Il singolo scala le classifiche e il gruppo moltiplica l'attività live: in pochi mesi collezionano ottanta concerti in tutta Italia. A settembre dello stesso anno i Dottor Livingstone si buttano a capofitto nella realizzazione del nuovo lavoro, rinchiudendosi per sei mesi in un casolare sperduto nella campagna torinese. Computer, strumenti acustici e deliranti ospitate di amici musici accompagnano la stesura delle nuove canzoni, la cui produzione definitiva è affidata a Roberto Vernetti e a Carlo U. Rossi. Ne nasce "Tredinotte" , un disco davvero paradossale, con un'alternanza di climi e stili accentuata sino all'esasperazione, legati però dall'interpretazione e dalla timbrica di Anna Basso, sempre più matura e sciolta dalle derive trip hop. Dopo la pubblicazione del primo singolo Cercando te il rapporto con la Cgd si incrina bruscamente giacché la major non sembra riscontrare nel nuovo progetto l'attitudine mainstream attesa. L'album non viene pubblicato e il gruppo decide di prendersi una pausa. Nel 2002 partecipano con il brano "Divino divina" al disco " Tutti pazzi per Rettore - Clonazioni" e pochi mesi dopo Anna presta la sua voce a "Non mi ricordo", canzone del disco "Zerouno" di Luca Urbani. Intanto Alberto Basso e Corrado Carossa lasciano il gruppo. Nel 2003 i Dottor Livingstone ritrovano l'affiatamento e la serenità e tornano in studio per registrare i pezzi del nuovo album. A loro si affiancano i preziosi Paolo “Gep” Cucco alla batteria (Mau Mau, Paco Deluz) e Pietro Verri al basso. Alla realizzazione del disco partecipano anche Corrado Carossa al sax, Elena Diana al violoncello (Perturbazione), Alex Gariazzo al sitar (Fabio Treves Band) e Barbara Rubin al violino. Il risultato è "L'assenza", registrato e prodotto dagli stessi Dottor Livingstone con la supervisione di Carlo U. Rossi (Jovanotti, 99 Posse, Litfiba, Africa Unite e altri), dove la ricerca di un suono più personale e meno derivativo diventa la cifra distintiva di questa seconda pubblicazione, ricca di suggestioni differenti tra loro.