Carillon è l’ultimo brano firmato da Samu L, ma che porta il nome di DUG, segnando così la conclusione di un primo, intenso capitolo artistico.
Con un linguaggio crudo, visionario e profondamente emotivo, il brano racconta il momento in cui un percorso arriva al suo compimento per lasciare spazio a una nuova forma di espressione.
Non è un addio, ma una trasformazione: Carillon rappresenta il ponte che unisce Samu L a DUG, la nuova identità artistica che nasce da quella stessa radice e ne porta avanti
l’essenza, aprendola a nuove sonorità e sensibilità.
Il brano rappresenta un atto di transizione: il punto in cui la forza ruvida e rapida del
linguaggio conscious incontra una nuova forma di introspezione.
Carillon è il simbolo di un equilibrio fragile — tra il caos e la rinascita, tra il bisogno di distruggere e quello di ricominciare. È un brano che non addolcisce la realtà, ma la affronta di fronte, trasformando la frattura in crescita. Attraverso immagini apocalittiche e confessioni interiori, il brano trasforma il crollo in rivelazione, la fine in passaggio. Da questo spazio di verità nasce DUG, non come nuova identità separata, ma come evoluzione naturale di Samu L: un’estensione più matura e consapevole della stessa voce.
Carillon diventa così la soglia tra due mondi, l’ultimo respiro di un ciclo e il primo passo verso una nuova direzione artistica.
Carillon segna un passaggio di trasformazione e rinascita.
Con un linguaggio crudo e visionario, DUG affronta se stesso in un dialogo profondo con i propri ricordi, traumi e illusioni. È un requiem simbolico per ciò che cambia — ma anche un inno alla continuità, alla possibilità di restare sé stessi pur evolvendo.
La voce si muove tra immagini apocalittiche e intime confessioni, in un crescendo emotivo che racconta un crollo interiore che non distrugge, ma libera.
“Carillon” diventa così la colonna sonora di una metamorfosi: il momento in cui tutto si ricompone in una nuova forma.
Nel videoclip, questa trasformazione prende vita in chiave allegorica: il protagonista, mascherato, attraversa un percorso di confronto con le proprie identità passate. Solo alla fine si comprende il significato del viaggio — Samu L si apre a una nuova energia creativa, quella di DUG, che ne rappresenta la naturale evoluzione.
Carillon è dunque la soglia tra due fasi dello stesso percorso, dove la musica continua a girare — proprio come un carillon — portando con sé tutto ciò che è stato, ma guardando avanti con nuovi occhi.

Carillon
DUG
Descrizione
Credits
Autore e interprete: DUG
Prod. Matteo Tarantino
Mix e Master: Giulio Gaietto
Video: FEBO
Attori: Micol Piccone, Elena Razeto, Federico Librera (Compagnia Teatrale Scena Difforme)
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