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Descrizione a cura della band

Con “Canzoni a soppalco” ho portato avanti un percorso che avevo iniziato con “Per vedere lost” e “Siamo il remix dei nostri genitori”. Non è un disco auto biografico; per me scrivere canzoni ha sempre significato voler raccontare personaggi e storie “vive”; ogni brano deve avere il proprio “tema” con tanto di protagonista, ambientazione e storia che non necessariamente derivi dalle mie vicende o da me in prima persona. Per questo disco, infatti, ho pensato ad ogni pezzo come un piccolo film, un cortometraggio.
“Canzoni a soppalco” è nato in maniera spontanea, senza darmi nessuna scadenza, in un periodo in cui mi sono trovato a scrivere molto; testi che come filo conduttore avevano il rapporto di coppia, la convivenza e quello che ci gravita attorno.
Sentivo però questa volta il bisogno di agire diversamente sin dall’inizio, non volendo più fare tutto da solo, come avevo fatto in precedenza. Al principio mi sono confrontato con Mario Cianchi, collaborando sui testi. Dopo poco, tramite una corrispondenza con Matteo Costa Romagnoli, arrivò anche il produttore artistico, Alberto Cazzola (Lo Stato Sociale) e Nicola Roda (Keaton) che avrebbe registrato il disco.
Con Alberto non ci siamo dati limiti spaziando tra svariati generi musicale e adottando le sonorità che avrebbero valorizzato ogni singola storia o personaggio cantato, cercando di dare sempre il giusto “vestito” e la giusta “ambientazione”; volevamo che ogni canzone stesse in piedi autonomamente, che avesse la sua forza, a prescindere dal disco nella sua interezza.
Per questo motivo all’interno del disco ci sono canzoni che strizzano l’occhio a diversi generi, si va dagli episodi reggae in levare di “Resterai con me” e “Scemo chi non lo capisce”, fino al simil-liscio di “Balera”, passando per il beat di “Dai ragazzo dai ragazza” , il sound brit de “I giorni più belli”, l’elettronica di “Kimono” eccetera; mantenendo come deciso filo conduttore lo storytelling contenuto in ogni singolo brano, nonché l’attitudine pop insita nel progetto Edo e i Bucanieri. Alberto, in qualità di produttore artistico è stato essenziale, in questa fase; come è stato fondamentale il lavoro corale realizzato con i Bucanieri. Un rapporto che poi naturalmente mi ha portato ad affermare:“ok da questo disco in poi, saremo Edo e i Bucanieri” .

Credits

C P 2016 Garrincha Dischi. Produzione artistica di Alberto Cazzola. Registrato da Nicola Roda presso il Donkey Studio di Medicina (BO). Mixato da Nicola Roda e Matteo Romagnoli sempre presso Donkey Studio di Medicina (BO). Masterizzato da Francesco Brini presso lo Spectrum Studio di Bologna. Suonato da: Edoardo Cremonese, Francesco Traverso, Daniele Schettini, Nicola Roda, Enrico Roberto. Ospiti: Francesca Stella Riva (trombone su 1, 2, 3, 10), Enrico Farnedi ( tromba su 1, 2, 3, 7, 10), Alberto Cazzola (basso su 8, 10), Alberto Guidetti (drum-machine su 6, 9), Francesco Brini (batteria su 8, 10) Salvatore Viscardi (batteria su 3), Luca Zecchi (basso su 3), Dario Mangiaracina (fisarmonica su 4), Matteo Costa Romagnoli (cori su 09, percussioni su 07). Arrangiato da: Edoardo Cremonese e Alberto Cazzola. Musiche di Edoardo Cremonese. Testi di Edoardo Cremonese, con la collaborazione di Mario Cianchi. Immagine in copertina Kennyrandom

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