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Descrizione

Il disco nasce da un cammino personale e artistico dell’autore che nel 2015 lo porta inizialmente a produrre otto tracce, avvalendosi della collaborazione del tastierista Filippo Guerrieri e del batterista campano Gennaro Scarpato, per il precedente album “Piazza affari chiude in calo”, suonato in vari concerti in giro per la penisola, ma mai stampato né distribuito digitalmente per decisione dell’autore.
Nel 2016 Effenberg continua a scrivere ed è proprio lo scorso anno che l’album “Elefanti per Cena” comincia a prendere forma. Il disco è un viaggio tra le tante sfaccettature della vita dell’autore, ogni singola traccia è il frutto di un’esigenza espressiva urgente, intima e viscerale. In questo disco Effenberg si mette completamente a nudo, basti pensare alla canzone “Firenze Mare” dove la crisi relazionale dei trentenni di oggi viene offerta, o meglio letteralmente data in pasto, all’ascoltatore attraverso l’ esperienza personale dell’artista in modo crudo e senza alcun filtro.

In “Elefanti per cena” però c’è anche molto altro: “Andiamo a cena coi colpi di stato e le stragi degli integralisti/però c’è ancora chi ci dà un bacio al sapore di liquirizia…”
L’autore osserva la realtà con un atteggiamento cinico e disilluso, tuttavia da ogni parola traspare comunque un attaccamento per le piccole cose della vita, uno spiraglio, un momento felice, un po’ come fare l’amore durante un naufragio.

La ricerca personale interiore è accompagnata da una ricerca musicale che attinge da influenze passate e presenti della musica italiana, con sfumature pop/folk e qualche volta rock.

E’ molto forte la presenza delle chitarre acustiche, spesso accompagnate da chitarre elettriche ruvide e a tratti volutamente dissonanti, come nella traccia “Per ora non esco”.

Ancora più forte è la presenza della voce di Effenberg, che passa da atmosfere dolci e sognanti come “Le Badanti” e “Non mi riparo mai”, ad interpretazioni ruvide, urlate e graffianti come nella canzone “Le vigne di Bergamo”.
L’album alterna momenti di solitudine e malinconia ad attimi di spensieratezza, in un’atmosfera schietta e sognante che trae origine dalla realtà di tutti i giorni.

Credits

Il disco è stato prodotto dallo stesso Effenberg e registrato nell’Agosto 2016 presso lo studio Jam Academy da Emmanuele Modestino e Giacomo dell’Immagine, ad eccezione delle batterie registrate presso lo studio di Piero Perelli.
Mixato da Giovanni Gasparini al Soundclinic Studio@Lairone10 di Firenze, l’album è stato masterizzato da Giovanni Versari presso la Maestà studio di Tredozio (FC).

Tutte le musiche e i testi sono di Effenberg, voce e chitarra acustica del disco. Gli arrangiamenti sono il frutto di un lavoro congiunto svolto insieme ai musicisti Paolo Sodini (chitarra elettrica), Emmanuele Modestino (basso elettrico) e Piero Perelli (batteria).

“Elefanti per Cena” sarà disponibile in cd e formato digitale in tutti i migliori store on line.

Commenti

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