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Descrizione a cura della band

“Tutto sommato” all’inizio aveva un titolo diverso: “Pre-testi”. Era un lavoro nato da una raccolta di 50 racconti contenuti in un blog scritto tra il 2007 e il 2008. Il 2008 fu anche un anno bisestile, per tutti e in particolare per me. E del blog mi si diceva fosse una forma di comunicazione paracula. Da entrambe le cose, quindi, Pre-testi.

Sono passati molti anni da quando quei racconti sono diventate canzoni ma anche loro come i luoghi hanno un tempo e molte sono diventate fuori luogo.

Rimettendole in ordine, ho cercato di creare una sorta di cronologia emozionale, per quello che si può: il filo conduttore, la fuga travestita da partenza o la partenza travestita da fuga, questo non è ancora chiaro nemmeno a me a distanza di anni e km e biglietti di treni, aerei, traghetti, autobus a uno o due piani.

Come diceva Troisi in “Ricomincio da tre” citando Montaigne per fare l’intellettuale, partivo ogni volta sapendo da cosa fuggivo senza avere la minima idea di quello che cercavo. Probabilmente la verità è che non cercavo nulla e in questi anni avevo solo un modo morbido di stare al mondo mentre mi dicevo che qualcosa sarebbe successo.

In effetti qualcosa nel mezzo è successo. Ogni posto si è portato dietro un’aria, ogni posto ha avuto la sua canzone e ogni posto ha avuto la sua data di scadenza ogni volta che ne avevo abbastanza, perciò nessun luogo mi ha vista troppo a lungo.

In ogni città ho avuto i miei giorni rossi sul calendario, inaspettati e preziosi e sono quelli che ho conservato con cura, traducendoli in questi pezzi. Tutto sommato è quello che è rimasto, un bagaglio piccolo ma non per questo leggero.

Credo che abbia una forma circolare questo ep. Si parte, ci si ferma, si riparte, si crede per un po’ di restare e invece no, si parte ancora e poi si torna finché una sera ti ritrovi a sbirciare fuori dalla tua vecchia casa, in un posto in cui per un po’ sei stato felice come da nessun’altra parte, a pensare a Caproni, “Biglietto lasciato prima di non andare via”:

Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

Credits

Elena, da ora: voce, chitarra acustica
Bos: chitarre elettriche, piano, suoni sintetici
Eddie Guadagno: basso elettrico
Bernardino Ponzani: batteria
Marco Siniscalco: contrabbasso acustico in "Dopo"
Luca Proietti: sincero in "A portata di mano" e "Polsi sottili"
Livia Ferri: cori in "Dopo"
Edoardo Impedovo: trombe in "Chiudersi fuori" e "Delle case ai piani bassi"

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