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Tracklist

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Video in questo album (1)

Descrizione a cura della band

Dal 18 Giugno 2004 al CERN di Ginevra è presente una statua alta due metri rappresentante il dio Shiva danzante.
La mitologia indù rappresenta rappresenta il fiume cosmico nella sua immagine mentre regge lo scorrere dell’Universo, il fluire del tempo. Cosa c’è di più universale è evidente di questo scorrere?
Perché questa statua proprio al CERN? Per il motivo semplicissimo che la Fisica Quantistica ci dà la stessa identica visione del mondo apparente in cui siamo immersi: la Realtà è un substrato universale costituito da “oggetti” immateriali ed inconoscibili, che chiamiamo “particelle” subatomiche, coinvolti in una eterna danza incessante di creazione e distruzione, base di tutto ciò che esiste.
E’ questo il punto di partenza della mia canzone, “L’ordine del tempo” di Carlo Rovelli, insieme alla frase di un altro Carlo, l’amico Carlo Carcano “sono un centro senza limiti”.

Quando ho scritto Altrove pensavo che l’unica cosa costante nella nostra vita è il cambiamento (avvalorata poi anche da The Big Bang Theory), la continua distruzione e creazione di rapporti, eventi, situazioni. A volte veniamo definiti da qualcos’altro, dal lavoro o dalla cerchia di persone che frequentiamo.
Ma basta che anche un solo ingranaggio cambi nel nostro equilibrio che siamo pronti a ridefinirci.

E proprio perché il cambiamento è una costante, il ritornello “Ho bisogno di pensare che la vita sia altrove, non sia un altro a definirmi o il lavoro che so fare” ha assunto un nuovo significato in questi ultimi due anni, portandomi a ripensare il concept del videoclip in un contesto un po’ più contemporaneo, in una serie di luoghi della cultura chiusa e al suo interno delle performance di artisti (attori, ballerini, musicisti) che mai hanno smesso di creare.

Il brano è costruito su una serie di 4 accordi costanti, per essere semplice e diretto al cuore, come pure i tamburi nell’arrangiamento per evocare il damaru, utilizzato da Shiva per la danza cosmica, mentre i cori evocano proprio il mantra dedicato.

Credits

Altrove
(E.Bonomo - S.Pivato)
Djembe: Cristian “Baga” Bagattin
Synth programming: Stefano Pivato
Fender Rhodes, sitar, voce, backing vocals: Elisa Bonomo
Produzione artistica: Stefano Pivato , Elisa Bonomo
Registrato c/o: NoShoes recording studio (Arino, VE)
Mix and Mastering: Stefano Pivato, No Shoes Recording Studio

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