Disco del giorno
album Elli de Mon - Elli de Mon
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Descrizione a cura della band

Elli de Mon, è chitarra resofonica, grancassa, sonagli, voce e ampli saturato: una vera e propria one-girl-band.

L'anima folk dei Le-Li, progetto con cui l’artista vicentina ha girato nel recente passato Italia ed Europa e pubblicato 2 dischi e un ep su Garrincha Dischi, viene scossa dal risveglio di quel demone interiore che i toni fiabeschi e giocosi delle canzoni del duo erano riusciti a sopire.
Elisa descrive così il suo disco: “Il blues non è musica remissiva. Canti quello che ti è sempre più difficile cantare, dietro una finestra o seduto ai piedi di quel monte che ti ha visto nascere. Un monte che si erge dritto dalla pianura e che sbarra il tuo cammino. Un monte il cui nome significa ''guardiano dei morti". E tu cresci in quel limbo, in quella soglia ferma tra il reale e il leggendario, protetto da quel custode. E cominci a chiamare i demoni per nome e a buttarli fuori, mettendoli fuori gioco almeno per la durata di una canzone. Trascini la tua gamba trovando un ritmo, e il tuo piede zoppo diventa quel martello pulsante che scandisce il tempo e ti permette di dare una forma alle tue ossessioni.”
Nasce così un disco oscuro e, come nel blues, i testi delle canzoni sono ripetizione ossessiva di alcuni versi, mantra autoreferenziali attraverso i quali liberare la mente. L'immaginario della notte ritorna spesso, come la necessità di trovare il modo di percorrere la propria strada, senza cadere nelle tentazioni diaboliche. L'invocazione di alcune divinità non è altro che il tentativo di riconfermare la propria identità.
Attingendo a piene mani dalla tradizione sciamanica dei lontani incan- tatori Bessie Smith, Fred McDowell e Son House, Elli continua a combattere i suoi demoni con lo strumento a lei più congeniale: la musica.
Un blues nuovo, fatto di slide selvaggi e contaminato da influenze punk (Elisa militava anche negli Almandino Quite Deluxe), che racconta la necessità di uscire dall'ombra, lasciandosi dietro le spalle le esperienze più buie, di superare la notte tanto amata dai demoni e di affrontare il timore che l'incertezza del futuro porta con sè.

Credits

Registrato e mixato da Bruno Barcella e Alessio Lonati al TUP Studio, Brescia nel mese di Agosto 2013.
Masterizzato da Justin Perkins al Mystery Room Mastering, Milwaukee.
Elli de Mon: vox, guitars, sitar, drums.
Guests:
Phill Reynolds: banjo su Shade, piano su Boogie Man
Bruno Barcella: batteria su Devote, rullante su Sico, tamburello su Leave this town, Call
Me, Boogie Man e Ratri Alessio Lonati: basso su Devote, organo su Spell

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