Disco del giorno
album Notturno Americano - Emidio Clementi
   

Descrizione

Emidio Clementi ha sempre diviso la sua produzione artistica tra scrittura e musica, almeno da quando, agli inizi degli anni '90, fonda i Massimo Volume (voce e basso), con cui pubblica otto album in studio, l'ultimo dei quali "Aspettando i Barbari" (La Tempesta Dischi) nel 2013.Nel tempo, la scrittura prenderà sempre maggior spazio tanto che, nel 1997, pubblica il suo primo libro "Gara di Resistenza" (Gamberetti), seguito da altri cinque tra romanzi e raccolte di racconti, l'ultimo dei quali, "La ragione delle mani" è pubblicato da Playground/Fandango. Emidio promuove i suoi libri sopratutto attraverso reading a cavallo tra musica e scrittura che lo caratterizzano come un interprete unico nel suo genere.
"Notturno Americano" è il primo reading che Emidio Clementi pubblica in versione integrale e lo fa riproponendo non solo testi suoi ma anche di Emanuel Carnevali.
Il rapporto che Emidio Clementi ha con Emanuel Carnevali risale a parecchi anni fa: una sera un cliente di un ristorante greco al Pratello, Bologna, gli lascia una copia de "Il primo Dio " di Carnevali dicendogli di leggerlo perché le vicende di cui parlava gli ricordano le sue.
Dopo quella lettura Emanuel diventa una sorta di alter ego di Clementi che in lui ritrova molti punti di convergenza con il suo percorso artistico- letterario. Non a caso nel secondo album dei Massimo Volume, "Lungo i Bordi" (Wea 1995) registra il pezzo "Il Primo Dio" in cui racconta la vicenda di Emanuel e, successivamente, pubblica un romanzo "L'ultimo Dio", in cui le biografie dei due autori si confrontano e confondono come in un gioco di specchi.
"Notturno Americano" si apre e si chiude con brani tratti da "L'ultimo Dio", che si alternano a letture prese da "Il primo dio" di Carnevali.
Le vicende parlano dell'America del 1917, in particolare di New York e Chicago dove Carnevali ha vissuto, lavorato e cercato una consacrazione letteraria.

Giunto negli Stati Uniti da Bologna ancora ragazzo, Carnevali è stato atutti gli effetti uno scrittore in lingua inglese, osannato dall’avanguardia letteraria dell’epoca - da Ezra Pound a Sherwood Anderson -, ma ancora oggi sconosciuto ai più, nonostatnte il suo indubbio valore letterario.

L'emigrazione, la miseria, il falso mito americano, il lavoro, la scrittura, la nostalgia nei confronti dell’Italia, sono i temi centrali di "Notturno Americano".
Ad accompagnare Emidio Clementi c'è Corrado Nuccini insieme ad Emanuele Reverberi, entrambi membri della storica band Giardini di Mirò. Il rapporto tra Emidio e Corrado risale a parecchi anni fa, da quando "Mimì" partecipa nel 2001 al video di "Pet Life Saver". Anni dopo decidono di lavorare insieme per il reading di "La ragione delle Mani", portandolo in tour per più di cinquanta repliche. E' stato, così, naturale che oggi , Corrado, coadiuvato da Emanuele, abbia costruito il tessuto sonoro su cui appoggiano le letture di "Notturno Americano", ispirandosi al suono dell'America della tradizione ma anche delle avanguardie, delle città come dei grandi spazi aperti, che siano questi l'oceano che divide l'Italia dall'America o i silenziosi spazi che separano le metropoli americane.

Notturno americano rappresenta un suo ulteriore omaggio a un figlio dimenticato, sospeso tra due continenti e due culture, che non hanno mai smesso di flirtare e di scontrarsi..

Credits

EMIDIO CLEMENTI voce narrante
CORRADO NUCCINI chitarra elettrica, chitarra acustica, synth, programmazioni, field recording
EMANUELE REVERBERI violino, tromba, organo, stomp box

EMIDIO CLEMENTI pianoforte e basso elettrico in "Chanson de Blackboulè", pianoforte in "Carnevali a Milwaukee"
ALESSANDRO STEFANA Pedal Steel Guitar in "Arrivo a New York"
GIUSEPPE CORDARO Chitarra in "Continuai a Cambiare Lavoro"
ARCANGELO CAVAZZUTI Batteria in "Chanson de Blackboulè"
ANDREA ROVACCHI Mbira in "I camerieri"

Registrato al Bunker Studio di Rubiera (RE) tra Novembre e Dicembre 2014 da Andrea Rovacchi
Mastering di Davide Barbi

Illustrazioni di Gianluca Costantini
Artwork by Tomm

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