Cose pesanti, cose leggere.
Cose leggere, che sempre si alternano a cose pesanti.
Levia Gravia, il primo lavoro degli ESERA, mette in scena un ossimoro musicale e lirico: il paradosso dell’esistenza, che è un continuo susseguirsi di superficie e profondità; di dolore e piacere; di vita e morte. Ovunque ci sia uno dei due elementi, esiste forzatamente anche l’altro, come vincolo di esistenza del primo. L’uomo balla fra questi estremi, in profonda tensione. Ed è proprio questa tensione che rimbomba e pervade ogni brano del disco, il quale, in ogni dettaglio, risulta carico di gravità.
Un album con contaminazioni vastissime, frutto della congiunzione di scelte sonore, generi ed estetiche difficilmente avvicinabili: dall’elettronica al folk; dal jazz al trip-hop; dall’art rock al post-grunge, con influenze classiche e mediorientali.
Un viaggio sonoro introspettivo, con testi che raccontano il costante perdersi nel deserto della fragilità umana.
Tra gli incastri e le crepe della vita, un urlo di verità nuda e indifesa.

Levia Gravia
ESERA
Descrizione
Credits
CREDITS - LEVIA GRAVIA
Lorenzo Greco (voce solista, autore)
Simone Bracci (basso, synth, mix)
Federico Barghini (chitarra, arrangiamenti)
Pierluigi Foschi (batteria)
Francesco Capanni (produttore artistico)
Niccolò Caldini - Tea Room Mastering Studio (master)
Brahms Studio (recording)
Credits Copertina Levia Gravia
Sonia Galli IG: @zephyr_tattoo_
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