Descrizione

“Queste cose sono io” è un album diretto e senza filtri, in cui Etta costruisce un percorso che intreccia denuncia sociale e fragilità personale. Attraverso sonorità rock e nu metal, il disco alterna energia, rabbia e ironia a momenti più intimi e vulnerabili, dando voce alle contraddizioni del presente. L’album include collaborazioni con Klaus Noir (“Parapappa”), Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori (“Tutto Fake – False Flag”), Punkreas (“Nobel”) e Greta Grida (“Chi se ne frega”), aggiungendo diverse sfumature stilistiche e un respiro collettivo al progetto.
I brani affrontano temi come l’alienazione, la superficialità del mercato musicale e dei social, le tensioni politiche e il senso di smarrimento collettivo, senza rinunciare a uno sguardo autocritico e personale. Al centro c’è l’identità: imperfetta, emotiva, a tratti autodistruttiva, ma sempre autentica. Ne emerge un lavoro che trasforma difetti, inquietudini e rabbia in linguaggio artistico, rivendicando il bisogno di verità e la possibilità di immaginare un futuro diverso.

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