Descrizione a cura della band

"E' un disco di pianoforte solo. Tasti e basta. Ma Paterlini, già al sesto disco e con una serie di solide frequentazioni internazionali, non si lascia mai prendere la mano" (7/10, Rumore, Febbraio 2014)

"La dolcezza con cui le note si susseguono, giocando sapidamente con le pause e con la creazione di un mood, avviluppano l'ascoltatore in una sorta di incantato ipnotismo" (Buscadero, Febbraio 2014)

"Il tasso di sorpresa è notevole, l'impressione di aver ignorato per anni un potenziale egregio rappresentante del piano solo a livello internazionale, prima ancora che italiano, altrettanto" (7/10, Onda Rock)

"Le otto composizioni offrono concise declinazioni della malinconia, incarnata da armonie minimali, la cui essenzialità risuona come in un’atmosfere ovattata, che ne amplifica il contenuto espressivo. In generale placide e riflessive le brevi pièce disegnano con tocco lieve scenari di soffusa introspezione, attraverso note distintamente stillate piuttosto che sovrapposte" (Rockerilla, Febbraio 2014)

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