Il jazz ha trovato le parole

Fabularasa è un quartetto composto da tre musicisti di lungo corso, ieri compagni di conservatorio e oggi insegnanti di musica (Vito Ottolino - chitarre; Poldo Sebastiani - basso; Giuseppe Berlen - batteria e percussioni) e da un cantautore coi capelli ricci (Luca Basso).
La biografia del gruppo è scandita soprattutto dalle tante esibizioni in giro per l’Italia, dai premi vinti, dalle collaborazioni con grandi musicisti edall’uscita di due album: il primo nel 2007, En plein air, benedetto da un positivo riscontro di vendite e accolto con favore dalla critica: “un disco perfetto” (Giorgio Maimone, bielle.org), “livello molto alto” (Fabrizio Versienti, Corriere del Mezzogiorno), “una canzone d’autore italiana finalmente dal piglio e dal respiro internazionale” (Giancarlo Mei, Suono). Il sito specializzato bielle.org lo ha inserito tra i cento migliori dischi italiani degli ultimi dieci anni; e il secondo "D'amore e di marea", maggio 2012, che ha confermato e migliorato le performances del primo lavoro.

Tra le partecipazioni più importanti dei Fabularasa ricordiamo: Il Premio TENCO – Sanremo 2011; Omaggio a Enzo Del Re (concerto collettivo) – Mola di Bari (BA) 2011; CAROVANA INTERNAZIONALE ANTIMAFIA Festa finale– Corleone (PA) 2011; PREMIO BINDI 2011, Targa miglior musica, Santa Margherita Ligure (GE) 2011; VENETO JAZZ – Venezia 2009; Festival ADRIATICO/MEDITERRANEO – Ancona 2009; SUONO ITALIA – Perugia 2008; MANTOVA MUSICA FESTIVAL – Mantova 2007. Musicultura 2005, Macerata 2005 (Vincitori); VOCI PER LA LIBERTA’ – Una canzone per Amnesty, Villa Dose (RO) 2004; SCRIVENDO CANZONI, Sermide (MN)2004 (Vincitori).

Tra le collaborazioni segnaliamo: Paul McCandless (dal vivo e in studio), Gabriele Mirabassi (dal vivo e in studio), Giua (dal vivo e in studio), Nicola Stilo (in studio), Bruno De Filippi (in studio), Habbes Bufauira (in studio), Alessio lega (dal vivo), Goran Cuzminac (dal vivo).

Nonostante il gruppo abbia oggi una fisionomia e uno stile ben definiti, nessuno è ancora riuscito a trovare un genere preciso in cui inserire la musica dei Fabularasa e anzi la critica si è letteralmente sbizzarrita nell’inventare definizioni originali. Per ora la definizione che piace di più ai quattro è quella che recita: coi Fabularasa il jazz ha trovato le parole.