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Descrizione a cura della band

“Avevo dimenticato la mia storia. Quella cominciata nei primi anni novanta e proseguita tra palchi traballanti, sudore a fiumi, braccia nude tatuate mischiate nel pogo, urla e risate, abbracci fraterni, sguardi complici. Quella storia è tornata a prendermi e mi ha salvato”. Racconta così Filippo Andreani la nascita di “La prima volta”, terzo lavoro del cantautore comasco fra folk e punk che arriva come una sorta di nuovo inizio all'insegna della libertà e della sincerità verso sé stesso.

Un disco che è scaturito dalla lettura de “Il coraggio del pettirosso” di Maurizio Maggiani, un libro nel quale Filippo ha ricordato quanto un tempo era sfrontato, determinato e libero, proprio come il pettirosso della copertina, un uccello piccolo ma molto combattente. Combattenti, del resto, lo sono le dieci canzoni che Filippo ha scritto dando corpo alle proprie passioni (dal calcio che fu alla storia di ieri e di oggi) con parole genuine e rivelatrici, che citano libri e situazioni senza essere citazioniste, nel segno di una vibrazione che evita la retorica e cerca con urgenza la parte umana di ogni cosa che esiste.

Dentro “La prima volta” c'è la Storia e ci sono le storie, grandi o piccole che siano, ma capaci di muovere il mondo e di cambiarlo. Tuttavia se c'è un filo rosso che accomuna ciascuna vicenda e persona evocata, quello è proprio Filippo. Ogni storia cantata, anche quando parla esplicitamente di qualcun altro, in realtà parla anche un po' di lui. La storia di Adelmo Cervi, il figlio di uno dei fratelli Cervi che ancora oggi conserva a e diffonde la memoria di uno dei più commoventi e significativi episodi della nostra Resistenza. E poi la storia del grande giornalista Gianni Brera, quella della farfalla granata Gigi Meroni, di Stefano Borgonovo, di Piero Ciampi. E quelle di persone che perdono il lavoro, altre che se ne vanno e figli che sono nati e nasceranno. E poi ci sono la scena punk italiana e i Clash e soprattutto le amicizie, quelle di musicisti che sono presenti perché accomunati a Filippo da un percorso comune, fatto di ideali e valori condivisi, di passioni e provenienze musicali , di una fratellanza che da radice si trasforma in ramo verso il cielo e il domani ma non ha nulla a che fare con le ospitate di convenienza.

“La prima volta” è interamente suonato da Filippo Andreani con i Linea, una delle punk band più longeve della scena italiana. Insieme hanno dato vita a un suono nato in maniera istintiva prova dopo prova, come se Joe Strummer avesse fatto un disco da cantautore. Traccia dopo traccia prestano la loro voce e le loro emozioni Marino Severini dei Gang, Sigaro della Banda Bassotti, Steno dei Nabat, Rob dei Temporal Sluts e Robi degli Atarassia Gröp. Non è un caso allora che “La prima volta” si apra proprio con le parole proprio di Adelmo Cervi, come in una sorta di sigillo di libertà, antifascismo ma soprattutto vita: quella che nasce, rinasce, soffre ed esulta quando accade quella “prima volta”.

Credits

Gianmarco “Gimmy” Pirro: chitarre acustiche ed elettriche, ukulele, slide guitar
Federico Bratovich: chitarre elettriche
Silvio Calesini: basso
Fulvio “Devil” Pinto: batteria
Franco Barbera: pianoforte
Luca Bossi: rhodes, juno, hammond
Linea e Atarassia Gröp: cori

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