new folk alternative

Flame Parade nascono nell’estate 2012 quando Marco Zampoli, Mattia Calosci e Letizia Bonchi, imbracciati chitarre e violino, decidono di trasferirsi temporaneamente in una casa colonica nella campagna toscana per suonare, sperimentare e dedicarsi alla comune passione per la musica new folk. Le giornate trascorrono rapide tra ascolti condivisi, sperimentazioni musicali e un continuo via vai di amici, colleghi musicisti, filmmakers, scrittori, fotografi, che arricchiscono la già suggestiva atmosfera culturale del ‘ritiro’ del gruppo. La band continua a evolversi e nel 2013 si aggiunge stabilmente al gruppo il batterista Niccolò Failli: sono finalmente pronti per progredire con il lavoro. Iniziano una crescente attività live e si dedicano alla registrazione delle prime tracce demo. Aiutati dall’orecchio esperto di Lorenzo Tommasini, registrano il loro primo singolo As Above So Below che contiene la traccia Berlin. Proprio di quest’ultima, viene registrato un video clip, diretto da Pierfrancesco Bigazzi, che coinvolge molti degli artisti e degli amici che seguono il gruppo. Il video è ambientato proprio nei boschi intorno al casolare dove tutto è iniziato. Il singolo viene pubblicato dalla Materiali Sonori anche in formato 45 giri. Nel frattempo, i Flame Parade partecipano al RockContest dell’emittente fiorentina Controradio, accedendo alle fasi finali del concorso. Nel contest Arezzo Wave, invece, riescono ad arrivare in finale regionale. La visibilità ottenuta permette ai Flame Parade di proseguire una sempre più intensa attività live che li porterà a esibirsi in contesti importanti, suonando in apertura dei concerti di artisti come Modena City Ramblers, L’Orso, Bobo Rondelli. Nel 2105 si esibiscono al MEI di Faenza, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico. Nel 2016 si affermano nelle prime posizioni fra le band toscane sostenute dalla Regione nel progetto “100 band”. Il 15 ottobre 2016 esce in tutto il mondo il loro primo album “A New Home”, prodotto da Alberto Mariotti (Samuel Katarro, King of the Opera) e dalla band, anticipato dal singolo della title tracks con il nuovo video di Pierfrancesco Bigazzi.