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Descrizione

“E ora qualcosa di completamente imprevisto” (di Andrea Scarabelli)

Hai sedici anni, una maglietta dei Sonic Youth. Hai trentanove anni, i capelli rasati da un lato. Hai due figlie entrambe alle elementari. Una all’inizio, una alla fine. Hai un figlio. Hai un neonato che respira. Hai una chitarra, una pedaliera per chitarra costruita su una mensola di uno scaffale svedese. Una custodia per chitarra e meno plettri di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Hai venticinque anni. Sei fermo in attesa che la commissione di esame si pronunci. Hai quarantadue anni. Sei in fila per gli esami del sangue. Tua moglie è preoccupata. Il tuo medico generico sospetta che i tuoi malesseri siano psicosomatici, vorrebbe prescriverti qualche ansiolitico. Hai nostalgia, ma non ricordi di cosa. Hai comprato altre chitarre, due amplificatori, un basso elettrico, un synth del 1983. I tuoi vicini di casa lo sanno. A volte, di notte, senti gli scarichi dei cessi nel condominio, e pensi che l’analisi delle urine rivelerebbe molte tracce di benzodiazepine. Acquisti una scatola di psicofarmaci per far contento il medico, la incornici e l’appendi in soggiorno. Nella casa che dovrebbe essere di tua proprietà. Lo dicono gli atti notarili, ma ci credi sul serio? Hai otto anni. Quando ti ficcano in macchina sbrigli la fantasia. Creature bizzarre ballano e si sfidano tra le righe bianche della carreggiata e i piloni autostradali. Hai quattordici anni.

Sei stanco di consumare l’Italia giù e su, giù e su ogni estate. Vent’anni. Fai lo stesso viaggio, ma da solo. Trentadue anni. Il fonico del locale è scazzato e armeggia con la consolle come se non ne andasse della tua vita. Ne va sempre della tua vita. La tua vita si è mangiata ogni accordo. Scarichi due o tre dischi al giorno. Ti sei comprato un iPad. Se avessi un giardino coltiveresti marijuana, ma non ce l’hai. Hai un appartamento. Al giardino ci stai pensando. Hai un lavoro. Avevi un lavoro. Sei troppo vecchio per perdere il lavoro. O forse era per trovarlo? Sei indeciso. Quando apri il portafogli, la distesa di carte fedeltà ti toglie il fiato. Ti dicono: scegli me. Tu hai scelto sempre. Nessuno ti ha sollevato dalle responsabilità. Hai scelto dopo aver valutato pro e contro. Hai scelto a caso. Hai scelto come in una rincorsa troppo lunga e sei arrivato al salto spossato. Hai scelto subito ma la superficie su cui sei atterrato si è rivelata cedevole. Si è rivelata troppo stabile. Hai saltato ancora. Sei fermo. Te lo ripeti: io sto fermo. Chi si muove? Si muove la lavatrice durante la centrifuga, la gente in fila fuori dai locali, il tasso di metalli tossici nell’acqua, il numero delle candeline che metti su una torta con la lima dentro, la gente che dalla periferia va al centro e dal centro alla periferia, e dal centro del centro al centro della periferia, le schede elettorali dalla cabina alle urne e dalle urne alle discariche, il cibo dalla terra ipotetica in cui viene coltivato alle fognature in cui viene espulso, l’amore che viene sempre nominato e non arriva mai, e se arriva non si ferma. Hai ottantacinque anni. Sei sotto al palco. Sei sopra il palco. La chitarra frigge scariche elettriche. La gente sale sul palco e si butta in braccio ad altra gente. La gente scende dal palco con sguardo catatonico. Entra nel backstage. La gente non parla. Nessuno te ne aveva parlato. Nessuno ti aveva preparato. Te ne avevano parlato tutti, ma mai nessuno in questo modo. Ora ascolti. Che siano parole. Che siano suoni. Ecco, questo proprio non te lo aspettavi.

Credits

prodotto da Ettore Bianconi & Fou

hanno partecipato: Matteo Carpo, Bea Maggipinto, Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo

registrato e missato da Andrea Cajelli presso “la Sauna Recording Studio”
masterizzato da Luca Martegani presso “Xelius Studio Sound Art”
copertina & artwork di Brilliant, https://www.facebook.com/brilliantfactory

I Fou sono:
Claudio Calamita/Tony Taglialucci: voci/chitarre
Davide ‘Giugi’ Giorgi: chitarre/piano
P.G. Morandi: basso
Davide ‘il dEbE’ Debenedetti: synth/percussioni/cori
Teo Carpo: batteria/percussioni
Bea Maggipinto: voci/cori (album)
Filo: voci/cori (live)

Ufficio Stampa/Booking

Costello’s – www.costellos.it
costebooking@gmail.com
Simone Castello: +39 3318050663

Commenti

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