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Descrizione a cura della band

Puoi scaricare qui l'intero album: http://goo.gl/C8wW0P

Registrato nello studio ‘Villa Gospel’ (luogo che ha poi dato il nome al disco) da Luca Gambula (tracce 1-7) e Simone Sedda (traccia 8), mixato a Milano dallo stesso Gambula e masterizzato da Carlo Conen a Dicembre, l’album solista di Franksy Natra si presenta come un lavoro essenziale che ci riporta indietro negli anni. Le otto tracce che lo compongono rimangono intrappolate in una pasta sonora densissima, in cui primeggia l’andamento country-blues della chitarra; i synth, il basso e la batteria (ridotta alla sola cassa ed al rullante) non fanno che arricchire i brani ritmicamente e armonicamente, incastonandosi in un gioco di sensazioni sonore finissimo. Quest’ordine viene rotto per qualche minuto dal brano ‘My Darling I Do’, che con il suo andamento irish, divide simbolicamente il disco a metà.

Villa Gospel è prima di tutto una vera villa situata sulla costa sud occidentale della Sardegna, tra le pinete di Candiani a Portopino, nel profondo Sulcis. Tecnicamente il disco è stato registrato su un Tascam 244 a cassette, ed è composto da 8 tracce. Il disco apre con una ballata country tipica e narrativa, ‘No Food Weed or Wine’, sospesa da un suono shoegaze/electro; il clima si apre ad ‘Anco’, cassa, rullo, basso e chitarra acustica, brano di ispirazione pavementiana, con atmosfere a tratti aliene, date dall’assenza di controcanti e piatti. ‘White Revival Stones’ è una cavalcata blues che anticipa ‘My Darling I Do’, registrata in un’unica presa insieme all’ensemble Molly’s Chamber e al violinista Sergio Tifu. Superato il quarto brano, si apre una seconda fase del disco; la traccia 5 ‘Wonder in UK’ parla di un sogno, e ha la forma e l’ispirazione di alcune canzoni di Michael Hurley e Bob Dylan. A seguire ‘Gypsies’, il pezzo forse più pop del disco, dall’andamento romantico e dalle sonorità volutamente sporche e lo-fi. Settimo brano ‘Villa Gospel’, un vero e proprio buco nero di delay e chitarre preparate, registrata in presa live, con il basso di Alberto Caria (Flying Sebadas). A chiudere l’album è ‘So Different Blues’, una cover di Mance Limpscomb che vuole essere un addio ad una persona amata; le parole sono accompagnate dalla chitarra, un vero e proprio delta blues.

Credits

*Tracce 1-7 registrate da Luca Gambula presso Villa Gospel Studio (Porto Pino) nell’agosto del 2015;
*Traccia 8 registrata da Simone Sedda nell’aprile del 2015;
*Mix delle tracce 1-7 effettuato a Milano da Luca Gambula;
*Master dell’album effettuato da Carlo Conen nel dicembre del 2015 a Sant’Antioco;
*Produzione artistica dell’album Stefano Podda e Luca Gambula;
*Hanno suonato in questo album:
Stefano Podda;
Molly’s Chambers;
Luca Gambula;
Alberto Caria;
*Foto: Sara Montalbano
*Artwork e grafica: Alberto Murru e Marco Cabiddu
*Foto copertina: Sara Montalbano
*Produzione esecutiva:
Su Scannu, MIS, Hopetone Records

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