Descrizione

Undici tracce che raccontano, dal punto di vista dell’autore, alcuni eventi significativi degli ultimi anni, partendo dai grandi avvenimenti che hanno influenzato la società fino ad arrivare ad intime riflessioni personali.

Anticipato dal singolo e video “Mare Magnum”, il nuovo album “Cronache di un tempo storto” segna il ritorno nel panorama musicale di Galoni, cinque anni dopo l’ultimo lavoro “Incontinenti alla deriva”.

Fortemente influenzato dalle letture di Raymond Carver, Michail Bulgakov e Cormac McCarthy, il cantautore pubblica un disco maturo e ispirato, undici brani inediti che con un approccio diaristico e giornalistico ripercorrono un tempo complesso e “storto”, come quello della storia più recente, alternandolo a piccoli racconti autobiografici per tracciare una vera e propria mappa delle relazioni umane.
Eventi come il crollo del ponte Morandi, la tragedia nel canale di Sicilia, il lockdown e il negazionismo dilagante si sovrappongono alle storie di vita di un uomo qualunque, alle sue paure e ai suoi sentimenti, diventando l’occasione per raccontare - e raccontarsi - potendo guardare il mondo da una prospettiva differente.

L’immaginario narrativo poetico e urbano, in grado di combinare la radice tipica della tradizione cantautorale italiana alle sonorità di matrice nordeuropea che tanto ha fatto apprezzare i precedenti lavori di Galoni, torna anche in “Cronache di un tempo storto”.
La malinconia del folk e le coloriture di sonorità moderne restituiscono all’ascoltatore paesaggi sonori evocativi e coinvolgenti, dentro i quali si animano e si susseguono i personaggi e le storie che hanno coinvolto l’autore in questi anni.

Parlando della gestazione dell’album, Galoni dichiara: “Diversamente dai lavori precedenti ho scelto prima il titolo dell’album e poi ho cominciato a scrivere le canzoni. Volevo cimentarmi in una narrazione quasi giornalistica, che raccontasse di alcuni accadimenti che hanno segnato questi anni. Poi nel corso della stesura mi sono accorto che stavano uscendo fuori anche le mie di cronache, quelle più intime, quelle di un tempo storto, un tempo che andava raddrizzato.”

Credits

Autore: Emanuele Galoni
Compositore: Emanuele Galoni
Registrato presso 29Lab di Giulianello (LT) e NMG Recording Studio di Palestrina (RM)
Mix: Alessandro Di Nunzio, Emanuele Colandrea
Master: Alessandro Di Nunzio presso NMG Recording Studio di Palestrina (RM)
Produzione artistica: Emanuele Colandrea, Emanuele Galoni

Hanno suonato:
Emanuele Galoni: voce, chitarra acustica e classica, cori, armonica
Andrea Ruggiero: archi
Emanuele Colandrea: chitarra acustica e classica, synth, piano, drum machine, batteria, cori, basso su
“L’esercizio fisico di piangere”
Giuliano Bastianelli: chitarra elettrica, piano su “Le rovine di Pompei”
Fabio Giandon: batteria
Valerio Manelfi: basso
Simone Nanni: fiati
Alessandro Di Nunzio: batteria su “La strada di casa”, cori

Artwork: Andrea Calisi
Progetto grafico: Sofia Bucci

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