10 dischi italiani prodotti bene secondo Alessandro Raina

CSI - Linea Gotica

CSI - Linea Gotica

È stato un tempo il mondo il luogo in cui CSI non era innanzitutto il nome di un telefilm ma l'acronimo della reincarnazione di una delle band fondamentali dell'underground italiano, i CCCP. Partiti da Pankow e messa in piedi una delle più alte e accessibili meta-analisi del comunismo (reale e non) i CSI attraversano gli anni '90 e in un certo senso ne prefigurano la triste fine, con una litania che rappresenta per chi scrive il loro apice musicale, compositivo e lirico. Un disco prodotto benissimo perché prodotto pochissimo, dove la timbrica è pietra d'angolo e l'arrangiamento è pura liturgia.
Il baritono di Ferretti appare l'unica voce degna di parlare mentre la ragione si eclissa e rinasce la barbarie nell'implosione etnica dell'Europa Balcanica, antefatto dell'ennesima rinascita dei nazionalismi assassini. “Linea Gotica” è la dimostrazione che i dischi acustici, svincolati dalla postproduzione, sono i più difficili da realizzare, esigendo da ogni musicista una personalità debordante. Microfonazione da manuale, sensibilità nel realizzare prese in diretta e due palle grosse come una cattedrale gotica in fase di mixaggio sono requisiti indispensabili. Non stupisce che il brano forse più emblematico di un disco che rappresenta un'ipotesi di visione musicale - e resta in questo assolutamente legato alla fenomenologia del pensiero politico insita nel chiamare CSI una band che si chiamava CCCP - sia una cover di Battiato. “E ti vengo a cercare” da ballad culto del pop sintetico 'muzak' del Maestro sfiora la perfezione facendosi litania popolare folk per gente cresciuta a cassette degli Unbroken e video dei Sonic Youth.
Con queste premesse sfido chiunque a dire che col disco successivo sarebbero finiti in testa alle classifiche. E senza sputtanarsi, perché ci aveva già pensato l'Europa a farlo.


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Alessandro Raina non ha certo bisogno di presentazioni: se i più lo conosco per il suo lavoro d’autore che l’ha portato a scrivere hit per molti dei nomi più importanti del pop italiano (Malika Ayane, Luca Carboni, Raphael Gualazzi, ecc) ha alle spalle una lunga carriera che l’ha visto impegnato in progetti solisti e diverse band. Tra queste ultime c’erano gli Amor Fou, che cinque anni fa pubblicarono un bellissimo disco intitolato “Cento giorni da oggi” che, a suo modo, anticipò tutto il synth-pop che oggi sentiamo nelle radio italiane.

Gli Amor Fou hanno deciso di riunirsi per un unico concerto questo sabato al festival Musica Distesa sulle colline di Cupramontana, in provincia di Ancona. Per l’occasione abbiamo chiesto ad Alessandro una lista dei 10 dischi italiani meglio prodotti negli ultimi anni.

30/06/2017 di Redazione