GASPARAZZO BIO

Il progetto Gasparazzo nasce a Correggio nel 2003 ed il nome è un tributo al fumetto satirico di Roberto Zamarin. Il contesto di vita ed artistico multirazziale e interculturale portano la “bandabastarda” a contatto con associazioni, enti e movimenti che coinvolgono Gasparazzo in progetti di solidarietà, attivismo e recupero della memoria storica. Nasce così nel 2005 il primo lavoro “Rosso Albero“ (progetto ideato e prodotto dal Comune di Nonantola e dall'associazione "Materiale Resistente" di Correggio), un album sulla resistenza antifascista emiliana, un disco acustico e minimale.
La ricerca musicale e umana porta al confronto con altre realtà come quella del teatro, documentario, cortometraggio e dell’educazione.
Musiche originali vengono composte per il Docufilm “Perché le donne non fanno la guerra“ di Nannavecchia/Pecorari e spettacoli di De Carlo/Tesauri come “Alfabeto ossessivo della memoria e dell’oblio“ oltre a numerosi cortometraggi e spettacoli teatrali. I laboratori di rumoristica e doppiaggio portati nelle scuole dai fondatori Alessandro Caporossi e Generoso Pierascenzi sono una nuova ulteriore e particolare fonte di ispirazione per gli album successivi.
La band aggiunge componenti e nel 2007 esce per Terracalda/Venus l’album Tiro di classe che raccoglie le varie influenze che toccano reggae, folk, pop ed elettronica. Album co-prodotto con Simone Filippi degli Üstmamò e Giuseppe Fontanella dei 24 Grana. “Siesta“ la cover di Bobby Solo verrà tanto trasmessa nella trasmissione Caterpillar di Radio2.
Oltre che in giro per l’Italia, suona in Albania, Costa D’Avorio, Germania, Austria, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Algeria.
Nel 2010 esce l'album Fonostorie, autoprodotto, registrato sempre allo Ust Studio e distribuito da Goodfellas. Sempre nel 2010 esce la compilation Clowns and Jugglers per Octopus Records/Goodfellas, un tributo a Syd Barrett ed il brano suonato dalla band è Love You.
Nel 2010 la band vola nel Sahara algerino per un progetto dell'associazione Jaima Saharawi e Dar Voce, il centro per il volontariato di Reggio Emilia. Il fine è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla causa del Sahara Occidentale. Il gruppo incontra musicisti del deserto, rappresentanti del Polisario e ministri della Repubblica Democratica Araba Saharawi (RASD), suona nei campi profughi e nella locale Radio nazionale della RASD.
Esce, a luglio del 2010, il Libro/DVD Sabbia e libertà che racconta il viaggio africano della band.
Alcune canzoni dei Gasparazzo hanno contenuti biografici come i brani ispirati alla vita ed alle opere di Georg Elser, Tina Modotti, Otello Sarzi e Dietrich Bonhoeffer.
Nel 2012 la band pubblica il terzo album dal titolo Obiettivo Sensibile autoprodotto e distribuito da Venus.
Nel 2013 inizia la collaborazione con l'etichetta ferrarese New Model Label che pubblica, nel gennaio 2014 la raccolta di brani inediti dedicati alla Resistenza italiana che formano Esiste chi resiste, un album che raccoglie il lavoro di oltre dieci anni di canzoni “resistenti”.
Nel 2014 esce l'album Mo' Mo' che contiene il brano Cristo è là il cui testo è scritto da Lino Aldrovandi, dedicando parole e musica al figlio Federico Aldrovandi. L'album contiene anche il brano Rovesciala classificatosi secondo al contest per l'inno dei Mondiali Antirazzisti di Bosco Albergati (Mo) indetto dal Mei nel 2013.
Nel 2016 la band pubblica, sempre per NML l'album "Forastico" registrato in presa diretta al Teatro Vittoria di Pennabilli.
Poco dopo il giornale nazionale Il Manifesto pubblica un servizio di due pagine sul particolare lavoro della band che bene nel titolo ne sintetizza gli intenti:
“Gasparazzo forza lavoro della natura”. http://ilmanifesto.info/gasparazzo-forza-lavoro-della-natura/
Ora si prepara all' uscita del suo sesto album in studio per “NewModelLabel” prevista per fine febbraio 2019.