Tra chitarre riverberate, distorsioni e cori sospesi, il brano costruisce uno spazio emotivo in cui convivono percezioni, relazioni e fragilità. È un viaggio personale, dove diventa impossibile nascondersi e necessario fare i conti con ciò che dal passato resta in sospeso.
Scritto e prodotto nella sua camera da fuorisede a Bologna, “Orecchino di Perle” utilizza un linguaggio fortemente visivo e simbolico: stelle, cielo, oro e perle diventano immagini che riflettono solitudine, perdita e inquietudine.
Il brano, che racconta un rapporto segnato da distanza emotiva e incomunicabilità, è attraversato da un riff di chitarra elettrica distorta e da un pattern di batteria trascinante, con richiami agli anni ’80 e sfumature R&B, ma con una struttura pop precisa e diretta.
I cori sognanti contribuiscono a creare un’atmosfera luminosa, quasi sospesa.
Tra le influenze si ritrovano artisti come Mk.gee, Dijon e Nourished by Time.

Orecchino di Perle
ggiovanni
Descrizione
Credits
Giovanni Vittori: Voci, chitarre
Giovanni Riga: Batterie, piano, synth
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