Percezioni

Percezioni

Gianluca Rovelli

2018 - Cantautoriale, Pop

Descrizione

Percezioni è il secondo disco del cantautore ligure Gianluca Rovelli, artista da anni trapiantato a Cagliari, luogo nel quale, per sua stessa ammissione, ha potuto scoprire e approfondire le proprie radici musicali, riuscendo finalmente a tradurle in musica. L'album è il secondo capitolo di un'evoluzione musicale che, rispetto al primo disco (Gianluca Rovelli, 2016), sottolinea la significativa crescita e maturazione di un autore spinto alla scrittura e composizione da una incontrollabile esigenza espressiva, caratteristica di questo importante periodo della sua vita. "Ho studiato tanto e le persone che mi stavano accanto mi hanno sostenuto e incoraggiato nella scrittura delle mie canzoni", dice Rovelli. Il lavoro affonda le sue radici nel presente dell'artista, discostandosi dall'ambiente onirico che ha caratterizzato le sue prime composizioni, più scure e riflessive, proiettando l'ascoltatore in una dimensione più fresca e leggera, ispirato, come accade in alcune tra le più importanti opere della letteratura, da una donna di rilevante importanza nella vita dell'artista. Le canzoni contenute in "Percezioni" sono il frutto di un'esplosione compositiva, sgorgate di getto dalla penna dell'artista che ne evidenzia una nuova consapevolezza e una maggiore sicurezza nei propri mezzi. Il risultato è un disco felice e armonioso, perfezionato grazie alle importanti collaborazioni con musicisti di primissimo livello come l'orchestra d'archi del Maestro Marcello Sirignano.

Credits

COMMENTI (10)

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  • mariacaterina6 anni faRispondi

    Bellissimo disco, complimenti all'autore

  • laurafadda.846 anni faRispondi

    Finalmente musica d’autore e testi meravigliosi. Si sentiva la mancanza di vere belle canzoni. Parole per un amico è una poesia.

  • mereuale6 anni faRispondi

    La prima cosa che ho pensato ascoltando questo secondo disco è che sia un salto di qualità rispetto al già gradevole primo album. "Nei sogni" tra le mie preferite

  • inblusky766 anni faRispondi

    Splendido !

  • Maryrose6 anni faRispondi

    Disco che cattura per l’eleganza e raffinatezza delle parole e melodie... vera poesia in musica...

  • fede9856 anni faRispondi

    Il più bel disco che abbia ascoltato negli ultimi tempi. "La donna del tenente francese" è un brano degno dei migliori cantautori italiani, che mi piace soprattutto perché abbina un'estrema semplicità nella narrazione a un contenuto profondo e che ha il grande (e raro) pregio di non essere la brutta copia di qualcosa di già sentito. Anche se è difficile scegliere la più bella, perché questo disco somiglia più a una raccolta, la mia canzone preferita è la psichedelica "Percezioni"..synth, bassi e chitarra elettrica sparati a mille da dentro le casse creano un vortice irresistibile di emozioni che proiettano in un'altra dimensione. Adoro anche "le regole di paracelso" (con quel giro che se ti entra in testa mai te lo levi) e "pensieri per Francesca", coi suoi archi meravigliosi. Ogni canzone è un mondo diverso. Questo è, forse, il pregio più grande di questo album.

  • Anninata6 anni faRispondi

    Disco molto pregevole, da ascoltare assolutamente!

  • valevale766 anni faRispondi

    É sorprendente quante emozioni si possano trasmettere con una canzone. Questo disco racchiude un mondo di emozioni.
    Difficile dire quale sia la più bella tra "Le regole di Paracelso" e "La donna del tenente francese", entrambe meravigliose.

  • frankys6 anni faRispondi

    Questo secondo disco non fa che confermare la raffinatezza, la sensibilità e la capacità di mettere i pensieri in musica che Gianluca Rovelli aveva già dimostrato con quello precedente. "La donna del tenente francese" e "Le regole di Paracelso" due tra i brani più belli.

  • michilaspi6 anni faRispondi

    Disco bellissimo: melodie incantevoli e testi riflessivi, ma allo stesso tempo leggeri. Sicuramente frutto della grande sensibilità e profondità dell'autore. Da avere assolutamente nella playlist. Tra le mie preferite "parole per un amico" e "la donna del tenente francese".
    Bellissimo. Speriamo che l'autore non si fermi qui!!!