GIANNI RESTA - "DISCOROCKSUPERSEXYPOWERFUNKY"

“Discorocksupersexypowerfunky” è una definizione che mi torna parecchio utile, soprattutto quando mi chiedono: “Che genere fai?”
“Discorocksupersexypowerfunky”, rispondo.
Tutta colpa della mia passione per il funk, il soul, la black music, che ascoltavo da bambino e che ascolto ancora oggi: Stevie Wonder, Kool and the Gang, James Brown, Ohio Players, George Clinton, Lionel Richie, Alvin Cash, i Bee Gees, Jamiroquai, i N.e.r.d…
Musica che oggi in Italia, dopo mostri sacri come Pino Daniele o il primo Zucchero, sembra orfana di esponenti di rilievo che le diano una ventata di aria nuova... Eppure rimane amatissima, da tanti musicisti che la praticano “in sordina” e da tante persone che la cercano oltre frontiera...
Ecco, spero che “Discorocksupersexypowerfunky” possa essere un primo passepartout: una piccola scintilla, timida magari, ma in grado di innescare il motore.
Gianni Resta

Due note sull’ album, le canzoni e la loro produzione:
Gianni Resta ha la pelle nera e lo si scorge sin dalla cover. In quest'album si mette a nudo, in copertina, ma soprattutto nei suoi testi , incentrati su un linguaggio semplice e diretto, che senza giri di parole provano a raccontare sempre qualcosa con un pizzico di ironia, cercando di lasciare, al termine dell’ascolto, un bigliettino nella tasca della giacca.
Ecco come Gianni ce li racconta:

1 _ Discorocksupersexypowerfunky
Questo brano, per molti versi, è un po’ la mia Prisencolinensinainciusol.
2 _ Autommobele
“ …Anche le tipe da invasate strillano per salire, ma purtroppo tutto questo a niente mi può servire.”
Ognuno di noi ha il suo status symbol da coccolare o esibire, che ci fa pensare d’avere tutto o di poterlo avere a breve. L’illusione però dura soltanto finchè un faro illumina il paesaggio e scopriamo che quel che c’è rimasto accanto è solo un’autommobele… appunto.
3 _ Dancing like a fool
“Dancing like a fool, balli e ti diverti come uno scemo.
Dancing like a fool, il mondo va a puttane e tu sei sereno.”
4 _ Occhio ai movimenti
“ - Eccoci, che si fa? Partiamo?
Vorresti.. Però chi lo sa se lasciare agli altri il paese è la soluzione. “
5 _ La donna scimmia
Il testo è liberamente ispirato dall’omonima opera di Marco Ferreri, “La donna scimmia”, lungometraggio del 1964 con Ugo Tognazzi e Annie Girardot.
6 _ Vuoi venire a letto con me, stasera?
“Vuoi venire a letto con me, stasera?
Adesso guardo un po’ tra gli impegni che ho..”
E’ tutta solo una questione di organizzazione...
7 _ Holostress
Una canzone in cui, credo, si ritroveranno in molti.
8 _ John Stay in undici mosse - John Stay è Gianni Resta...
9 _ Un luogo comune
“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno
ma questa casa, non è un albergo.”

L’album è masterizzato a Los Angeles da Brian "Big Bass" Gardner, sotto le cui mani sono passati i lavori di Michael Jackson, George Clinton, Donna Summer, Santana, Tina Turner, Beck, Outkast, Christina Aguilera, Patty Labelle, Nelly Furtado e un’infinità d’altri esponenti della musica più amata da Gianni Resta.

In “Discorocksupersexypowerfunky” hanno suonato, tra gli altri:

• Gianluca De Rubertis (Il Genio) - pianoforte e hammond, tracce 1, 4, 5 e 6
• Federico Dragogna (Ministri) - chitarra acustica nella traccia 4 - e Davide Autelitano (Ministri) - coro nella traccia 7
• Doriana Bellani (Orchestra di Sanremo, sul palco con gli U2 per il concerto a San Siro nel 2007) - violino, tracce 1, 3 e 4
• Enrico “Reepo” Beretta (Octopus, Rezophonic) - chitarre in tutti i brani
• Raffaele Kohler (collaboratore di Banda Osiris e Vinicio Capossela) - fiati, tracce 1, 2, 4, 5, 6 e 8
• Il Coro Polifonico dei Bambini dell’Istituto Buon Pastore di Milano - coro, tracce 5 e 8

IL VIDEO

Il video di “Discorocksupersexypowerfunky” è diretto da Claudio Cecconi con la sceneggiatura di Gianni Resta e lo stesso Claudio. Si ispira agli action movie (che guarda caso hanno sempre avuto colonne sonore molto black, soul...) e potremmo definirlo a tutti gli effetti il primo “Action Clip” italiano.
La protagonista femminile è Martina Panagia (un passato da vj di All Music, un presente da conduttrice di “X-Style” su Canale 5, e ha recitato al fianco di George Clooney nello spot Nespresso).
Per realizzare le scene d’azione Gianni Resta si è allenato per 4 mesi sotto la direzione di Garcia Amadori, atleta pluripremiato, coach e grande esponente di discipline di lotta moderna come la Mma e Vale Tudo.
Per la sua realizzazione è stata utilizzata la tecnologia dei droni e degli elicotteri radiocomandati per le riprese aeree.

BIOGRAFIA

Gianni Resta compone canzoni e inventa parole.
Canzoni che affondano le radici nella black music, parole ironiche, pungenti ed attuali.
E lo fa già da un bel po'...
Dopo la vittoria di Rock Targato Italia nel ’97, dal ‘97 al 2002 Gianni affronta un’intensa attività live aprendo i concerti di Tiromancino, Bluvertigo, Bandabardò e molti altri, fino ad arrivare ad aprire il concerto di Eugenio Finardi al Palamazda di Milano nel 2002.
Nell’ottobre 2001, intanto, approda sul palco de "La casa 139" a Milano col progetto Caravanserraglio, movimento fulcro della nuova scena cantautorale del capoluogo lombardo che nell'arco di cinque anni s'impone come una realtà artistica di grande interesse per le nottate milanesi. In questa specie di palestra si fa i muscoli, rafforza ulteriormente la sua capacità istintiva di comunicare con il pubblico e la voglia di farlo anche attraverso il “mezzo” discografico.
Del 2004 è il suo primo album "Vinco e Torno" (V2, Sony Music) che contiene "La visione del gioco di quelli del bar" che, durante gli europei di calcio, diverrà la sigla di "Bar Sport" su Radiopopolare) e "Non è Domenica" il cui video, premiato al M.E.I., vede la partecipazione dell'attore comico Natalino Balasso.
Come autore, inoltre, firma le liriche e le melodie dell'album di debutto, omonimo, dei Lombroso e dei due loro album successivi.
Nel 2010 la Bonelli Editore (Dylan Dog, Tex, Zagor...) pubblica una sua canzone nel n.9 della collana “Caravan” di Michele Benevento.
Il 2012 è l’anno di “Discorocksupersexypowerfunky”.