Leggi la recensione Video in questo album (3)

Descrizione a cura della band

"Sorry for the delay" è un viaggio di impressioni, immagini, sensazioni. Il percorso inizia con una constatazione della voce robotica e fredda di Stephen Hawking: il nostro futuro è nello spazio. E' da lì che veniamo, è dalle stelle che viene la materia di cui è composto il nostro corpo e di cui sono composti i nostri pensieri, è lì che tendono tutti gli sforzi del genere umano. Gli spazi astrali e siderali sono là fuori, fisici, concreti, distanti e incomprensibili, ma sono anche dentro ognuno di noi, nella nostra capacità di immaginarli, scoprirli ed esplorarli intimamente. E' in qualche modo la teoria del tutto, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo.
Il disco si compone di un "White Side" un lato luminoso, l'inizio del viaggio, l'eccitazione, la spavalderia e la speranza dell'esplorazione, che ha il suo culmine nella positività sognante di "Stelle". Ma il cambio di stagione può essere terribile e lo scontro con la realtà si materializza nel "Dark Side", il momento del risveglio in cui i sogni sembrano infrangersi ed i limiti che pensavamo di poter superare agevolmente si palesano solidi, insormontabili e invalicabili. Il viaggio finisce in una camera orbitale (rappresentata dal loop di chitarra di "Orbitale"), un luogo chiuso, claustrofobico, ma allo stesso tempo viaggiante. Un luogo che è dentro la mente, che non ha limiti fisici e permette di esplorare l'infinito e la sua energia siderale.
Il disco è stato registrato al Garage di San Vendemiano (TV), ha avuto una gestazione di quasi due anni dovuta alla volontà del gruppo di lasciar sedimentare quanto registrato di getto nelle prime sessioni in studio. La pausa ha avuto lo scopo di creare il distacco necessario per poter affrontare a mente fresca il successivo lavoro di produzione e mixaggio. Durante questa pausa i componenti del gruppo hanno affrontato diversi viaggi in senso sia fisico che interiore, viaggi non sempre facili e che si possono percepire ascoltando il mood del prodotto finale.
Infine un commento sul titolo: "Sorry for the delay" gioca su un doppio senso, innanzitutto è uno scusarsi per il ritardo con cui esce questo lavoro, l'altro senso, più importante, è l'uso consistente che la band fa dell'oggetto "delay", un effetto ideale per creare quelle sonorità cosmiche che tanto piacciono ai Ginah.
Il disco uscirà il 13 marzo 2015 con Garage Records

Credits

i GINAH che hanno registrato questo disco sono:
Ralph Rosolen (piani, rhodes, synth)
Dario Lot (batteria)
Roberto Papa (chitarra, basso)*

*oggi a Roberto Papa è subentrato Michele Botteon

in "Spora 17" la voce è di Cristiana Buso
in "Liquidi Alcolici" il parlato è di Jordan Buttignol che legge un testo di Ralph Rosolen
in "Spora 17" e "Orbitale" sono presenti oggetti sonori introdotti da Bhasmantam AKA Giuseppe Piol

Registrato e prodotto da Marco Pagot e Ralph Rosolen al Garage Studio di San Vendemiano (TV), www.garagerecords.it

Sleeve design e artwork di Marco Rossetti e Roberto Papa

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati