In a pink bubble

In a pink bubble

Giorgia Angiuli

2018 - Techno, Pop, Elettronica

Descrizione

“In A Pink Bubble” è l’atteso debutto di Giorgia Angiuli e ne rappresenta in pieno l’effervescente personalità attraverso 12 tracce sincere, personali, che scaturiscono bollicine colorate.

Profondamente ispirato dal suo primo intensissimo tour mondiale che l’ha vista protagonista sui palchi di alcuni dei maggiori club e festival elettronici del pianeta, ma che è stato anche funestato da un grave lutto familiare, il titolo “In A Pink Bubble” cattura l’essenza del pensiero di Giorgia Angiuli, in bilico tra il mondo artistico e la vita reale: “Mi sentivo come in una bolla rosa, tra ricordi e le nuove esperienze, tra l’oscurità e i colori “. Creando una sfera sonora immersiva, la musicista pugliese di formazione classica, con all’attivo già una trentina di singoli usciti su etichette internazionali, ha suonato e registrato tutti gli strumenti dell’album, incluse le sue armi preferite, come la sua amata chitarra anni ’60, i synth analogici vintage come il Moog Sub37, Juno 106, il famigerato O-B-6 synth e altri ancora.
La sinestesia tra visioni scure e colorate e vecchi e nuovi ricordi rappresenta il nucleo intorno al quale prende forma il disco, tracce introspettive e ariose si intrecciano a costruzioni più dinamiche e con bassi pesanti.

Nel lato più luminoso di Giorgia ci sono bagliori radianti con piccoli suoni cristallini dall’ampio impatto, come la traccia di apertura “A Perfect Day in Tulum”, che conduce l’ascoltatore su un percorso nervoso verso parentesi più oscure come “Copenhagen” e “Nothing to Lose”, fino a portare l’atmosfera ad un punto di ebollizione. “Music is Life” racchiude la passione di Giorgia per la creazione artigianale della sua musica, una parte intrinseca della sua vita che porta pace e ispirazione: “La musica è vita con le ali, stare nell’acqua calda, semplicemente riflettendo, essendo“. La creazione e l’ispirazione rappresentano un altro tema importante presente in tutto l’album, sia nell’eponimo brano “Inspiration”, sia in “A Temple Made by Air”, dove si ascolta l’artista cantare: “Passion means satisfaction, wrong emotions create distortion, come with me to enjoy the green, stop losing time on your screen “. Incanalare il flusso eccessivo di emozioni, un ritorno all’umanità come una decisione per l’artista, sono l’idea centrale in “The Contact is a Cure”. Giorgia ritiene che, sebbene utile, “la tecnologia è il grande incubo della nostra società e ci priva del contatto con la natura e gli esseri umani“. Per concludere il focus sulle canzoni che compongono il disco, la iper solare “Pink Bubble” si presenta come riflessiva e intensa, riuscendo a trasmettere quel magnetismo che è l’anima delle esibizioni dal vivo di Giorgia.

Con l’album “In A Pink Bubble”, Giorgia Angiuli perfeziona la sua cifra musicale attraverso una gamma di tempi diversi, rendendolo un progetto che può essere apprezzato sia per la sua tessitura complessa che per la geniale complessità, che per la intrigante semplicità.

Credits

Copertina: Nicoletta Ceccoli

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