Tempesta è vivo!

Tempesta è vivo!

Giorgio Andrea Bertin

2020 - Cantautoriale

Descrizione

Tempesta è vivo! è un concept album ispirato dagli avvenimenti legati all'omicidio Matteotti. L'album si apre con il brano dedicato al discorso che Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario e soprannominato Tempesta dai compagni di partito, tenne alla Camera dei deputati il 30 maggio 1924, in cui denunciò i brogli elettorali messi in atto dai fascisti alle ultime elezioni. La storia si sviluppa fino al discorso tenuto da Mussolini il 3 gennaio 1925, in cui Mussolini di fatto si assunse la responsabilità storica del clima d'odio e di violenza in cui l'omicidio maturò, spalancando così le porte alla dittatura.
Vengono tratteggiate alcune figure storiche che in qualche modo ebbero responsabilità, come il Re, che tra l'altro in quei mesi firmò le leggi che limitarono la libertà di stampa, e Gabriele D'Annunzio, che non seppe o non volle condannare pubblicamente l'omicidio, cosa che avrebbe molto probabilmente dato un colpo durissimo alla nascente dittatura, tenendo conto del credito e dell'ammirazione di cui ancora godeva.

Lo stile musicale è quello del folk americano, con divagazioni nel country blues e nel rock alternativo, venato di suggestioni morriconiane, in cui giocano un ruolo importante le chitarre e il suono ruvido dell'armonica diatonica.

Si tratta di un lavoro che cerca se non una sintesi quantomeno un intreccio profondo tra musica e storia, e che vuole in qualche modo fissare nella memoria un avvenimento che non deve essere dimenticato, per fare sì che le parole di verità e giustizia di Tempesta continuino a vivere nel tempo.

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