Descrizione a cura della band

I CANTI DELLA TRADIZIONE ed il progetto Acustico Popolare

Il progetto ACUSTICO POPOLARE parte dall’idea di “musicare” i vecchi canti di un tempo, espressioni d’amore e di sofferenza tratte dal libro “I canti della tradizione popolare di Milena” di Arturo Petix. “Varie sono le origini dei canti, tranne che nella parte di carattere religioso, una particolare attenzione va data alla loro interpretazione storica; l’ottava, così come era cantata o declamata, era in origine il fulcro di un racconto, la cosi detta “passata”, che oltre ad avere scopo dialettico o di passatempo aveva valore morale ed educativo, quale esperienza di vita vissuta.”

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LE ORIGINI DELLE ROBBE E LA PARTICOLARITA’ FONETICA

Le terre dei feudi di Milocca, venivano date a “censo”, ossia in affitto, ed a causa della notevole distanza con i Comuni vicini, le genti, non potendo spostarsi, vi costruivano delle modeste abitazioni, ora lungo le regie trazzere ora vicino alle sorgenti d’acqua, e lì si trasferivano. Da qui la nascita delle “robbe” (circa sessanta) ossia piccoli nuclei abitativi posti sia a distanza ravvicinata sia a notevole distanza l’uno dall’altro, e ciascuno di essi corrispondeva, nella stragrande maggioranza dei casi, ad un gruppo parentale ed il nome della robba derivava dal cognome o dalla “’ngiuria” (soprannome) della famiglia. Tali nuclei familiari, come detto, provenivano dai Comuni limitrofi ai feudi ed in particolare da Sutera, Campofranco, Montedoro, Grotte, Racalmuto ed altri ancora, e ciò si percepiva pure dalla situazione linguistica milocchese che era contrassegnata da una estrema variabilità fonetica.

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