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Descrizione a cura della band

Reduci dal successo dello strabiliante album di debutto del 2010 Racey Roller, pubblicato dall’etichetta statunitense Dead Beat e ristampato in seguito dalla label inglese Damaged Goods e dalla californiana TKO, raggiungendo le 10 mila copie vendute, i GIUDA tornano con l’attesissimo secondo lavoro intitolato Let’s do it Again, in uscita il 16 novembre ancora su Damaged Goods.

Dopo 1 anno e mezzo trascorso a suonare incessantemente sui palchi di Europa e Stati Uniti riuscendo ad attirare, cosa rarissima per una band italiana, l’attenzione e l’entusiasmo delle riviste internazionali più influenti come MOJO e RollingStone e guadagnandosi una folta schiera di appassionati che seguono la band al grido di “I’m A Giuda Fan” (slogan impresso su toppe e t-shirts) tra cui numerosissimi musicisti come Phil KIng (Jesus and Mary Chain/Lush), Robin Wills (Barracudas), Kim Fowley, Tony Barber (Buzzcocks), Tesco Vee (Meatmen), Tony Sylvester (Turbonegro), i cinque Giuda si sono chiusi in studio per dar vita al seguito dell’acclamato debutto.

Registrato in analogico con strumentazioni rigorosamente seventies dall’inseparabile Danilo Silvestri, produttore del disco insieme al chitarrista Lorenzo Moretti, Let’s do it again prosegue il percorso musicale intrapreso con Racey Roller segnando senza dubbio un passo in avanti nella scrittura dei brani che rispetto all’album d’esordio mostrano una struttura più complessa, delle melodie ancora più “catchy” e coinvolgenti, senza perdere però in immediatezza ed energia.

Sebbene chiare siano le influenze della band, il rock inglese dei grandi nomi dei primi '70 come Slade, The Sweet e T-Rex, il Junkshop glam di gruppi misconosciuti come Hector e Jook, l'aussie rock pre AC/DC di Vanda e Young ed il pub rock/punk di band come Slaughter And The Dogs e Eddie and The Hot Rods, con Let’s do it again il quintetto romano riesce a creare un suono assolutamente originale e personalissimo che li proietta nel panorama rock and roll internazionale come una delle nuove band di riferimento.

10 brani, 10 inni glam-pop-rock’n’roll che rimangono stampati nella mente sin dal primo ascolto in cui chitarre aggressive si stagliano su una base ritmica “gommosa” ed incessante, combinandosi alla perfezione con una voce potente e trascinante.

L'immaginario Giuda è fatto di platform boots (alte, molto alte), calcio (AS Roma per essere precisi), roller skates ed una buona dose di Bay City Rollers. Nulla è lasciato al caso nel mondo GIUDA, anche le grafiche (Tony CrazeeKid) sono il frutto di una viscerale passione per precise atmosfere degli anni ’70.

Il quintetto, composto da Lorenzo Moretti (chitarra/voce), Ntendarere Damas (voce), Michele Malagnini (chitarra), Danilo Valerii (basso) e Daniele Tarea (batteria) incarna a pieno il principio originario del rock and roll: divertirsi.
Lontani da ogni forma di intellettualismo i Giuda non pretendono di illuminarvi con analisi e riflessioni sulla vita, la morte o l’amore, non hanno risposte adatte a quasi nessuna occasione eppure nel loro suono, nei loro testi ci sono tutta la vitalità, l’urgenza e la spontaneità che sono l’essenza ultima del rock and roll!

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