Cantante e trombettista, nata a Lecce il 25 aprile del 1972.
Trasferitasi a Bologna nel 1993, studia discipline dello spettacolo presso il DAMS.
Entra a far parte della Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone” e successivamente collabora come attrice con la regista bolognese Angela Malfitano.
Con lo strumento inizia da autodidatta, ma nel 1995 viene ammessa al Conservatorio di Bologna “G.B. Martini”, che lascia dopo un anno di studi. In seguito frequenta i corsi di pratica e perfezionamento tenuti da Paolo Fresu nei Seminari di Siena Jazz.
Nel 1996 in qualità di trombettista, inizia il sodalizio con il gruppo bolognese Amarcord, partecipando così a numerosi festival italiani (Arezzo Wave in primis).
Lascia gli Amarcord per entrare a far parte del Quartetto Zappalà, formazione acustica da strada (Certaldo, Ferrara Buskers ecc.) ed anche musico-teatrale, in cui Grazia si propone come compositrice per lo spettacolo “Magnifico Teatro Luminario” con il Teatro dei Sassi di Matera.
L’esperienza di musicista e attrice continua individualmente anche in teatro, collabora con la coreografa e danzatrice Ornella D’Agostino (la performance “@ tempo di Città” - 1999) e partecipa allo spettacolo “Com’è fatta la terra di mio padre” della Compagnia del Lazzaretto di Bologna (finalista Premio Scenario 2000) .
In qualità di trombettista, prende parte all’orchestra italiana formata da sole donne e diretta dal maestro Mazza suonando a St. Vincent, per la manifestazione “Disco per l’Estate 2001”.
Intanto si forma il sestetto Uccellacci, organico atipico (tromba, trombone, sax alto, sax baritono, batteria e percussioni) il cui repertorio è del tutto originale, un patchwork di sonorità avantjazz, balcaniche e arabo-andaluse, e con cui pubblica il cd omonimo con etichetta Etnagigante/V2.
Nello stesso periodo si avvicina al cantautorato grazie alla formazione Il Combo Farango, che, con una canzone “Caschi indifferenti”, giungerà a vincere nel 2002 il 5° concorso musicale nazionale dal vivo indetto da Amnesty International “Voci x la libertà – Una canzone per Amnesty”, oltre ad arrivare finalista in diverse altre manifestazioni musicali italiane.
Grazia Negro, nel frattempo, si troverà coinvolta come protagonista indiretta dei gialli più importanti dell’amico scrittore Carlo Lucarelli (“Almost Blue”, “Lupo Mannaro”) culminando questo sodalizio in uno spettacolo sceneggiato dallo scrittore stesso, dal titolo “Ematocrito Rubens”e musicato dal gruppo Il Combo Farango nella rassegna: “L’assassino è il chitarrista” tenuto all’Arena del Sole di Bologna nell’estate 2001.
Grazia è membro nel 2002 di Banda Ionica, progetto diretto da Roy Paci.
Nel 2003 partecipa all’album “Tuttapposto” di Roy Paci & Aretuska duettando col Padrino nella canzone “Un Colpo di …” , di cui è anche autrice .
Nel 2005, con la nascita del secondo figlio, torna a risiedere stabilmente in Salento.
La collaborazione con Roy Paci riprende nel 2006 con l’ album “Parola d’onore”; nel 2007 con il disco “Suonoglobal”; con la colonna sonora del film “Se chiudi gli occhi” opera prima della regista siracusana Lisa Romano, vincitrice nel 2008 del Grand Prix Annecy Cinèma Italien e sempre nel 2008 con “Bestiario Siciliano”, come corista e autrice di alcuni brani.
È in “Susak” , il promettente esordio discografico di JiAndri, giovane artista presentato dal trombettista siciliano su etichetta Etnagigante/V2.
Assistente di produzione nei Posada Negro Studios di Lecce per la registrazione del disco “Latinista” di Roy Paci & Aretuska del 2010, oltre che come corista e autrice del brano “Non so che”.
Con “Sola Cammino” è nella colonna sonora di Paci del film siciliano “Ristabbanna”, opera prima dei registi Daniele De Plano e Gianni Cardillo, ultima interpretazione di un grande Ben Gazzarra recentemente scomparso. Il lungometraggio ha già ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la nomina come miglior film italiano al Rome Indipendent Film Festival 2012 e la partecipazione all’International Film Festival di Shangai del 2011.
Ultimamente ha partecipato come corista in un brano dell’esordiente Lorenzo Urciullo, “Colapesce”, nell’ album “Un meraviglioso declino” del gennaio 2012.