"Martedì" è una canzone triste vestita da carnevale: una samba elettronica fragile e sincera, che parla di confusione, aspettative e piccoli gesti quotidiani pieni di significato. Un flusso emotivo in cui ballare, mangiare e piangere diventano modi per restare in contatto con sé stessi. Il videoclip, un piano sequenza in reverse mentre mangio un piatto di spaghetti, diventa una metafora visiva di questo desiderio di trattenere, rimettere insieme, non lasciar andare.

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