Descrizione

Noia e rivoluzione è nato, letteralmente, leggendo i giornali. È un disco pieno di riferimenti all’attualità, non sempre riconoscibili, spesso molto deformati. È il nostro personale omaggio alla canzone di protesta italiana degli anni settanta, un omaggio intriso di urgenza, di nichilismo e di ironia. A differenza di Q.b., che era un disco che partiva dal privato per discutere questioni quasi universali, Noia e rivoluzione parla prevalentemente di questioni pubbliche, o meglio parte dal pubblico per discutere questioni anche molto personali. C’è quella vecchia poesia di Bertolt Brecht in cui più o meno si dice che sono brutti tempi quelli in cui non si può parlare di un albero perché ci sono intorno troppe cose orribili su cui non bisogna tacere. Ecco, Noia e rivoluzione nasce dalla brutta impressione di vivere in un tempo del genere. E non parla di alberi.

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