Progetto musicale di Fabrizio Ratti

I cortili d’infanzia è il progetto musicale del cantautore Fabrizio Ratti.
Dopo l’esperienza musicale e live maturata dal 2004 suonando come chitarrista-cantante nei Born by chancE, con cui nel 2010 pubblica l’album ‘’Ready For Extinction?’’ prodotto da Paul Pastrelli Records e come bassista nelle “U.r.L.a, decide nel 2011 di dare vita a questo progetto solista nato per dare libero sfogo alla sua creatività e sperimentarsi.
La nascita del progetto coincide con il suo trasferimento a Bologna alla fine del 2011, Fabrizio si chiude in una stanza di casa adibita a studio (ribattezzata “La stanza della musica”) arrangiando e registrando i primi brani.
Dopo poco tempo si esibisce per la prima volta live in apertura della band statunitense Eric mcFadden Trio all’Officina della Musica di Lecco; nel maggio del 2012 arriva alle semifinali del premio Beppe Gentile suonando al BLOOM di Mezzago e a luglio alle semifinali del Premio Acustica 2012 suonando al Parco Barni di Canzo.
Nel dicembre del 2011 la sua canzone “Merda” è inserita nel programma “Confidenziale” di Radio Kairos.
Nell' ottobre del 2012 la sua canzone “L’aliena” vince l’Award 2011/12 per la categoria BEST SONG della webradio RadioBasseFrequenze.
Giancarlo Passarella in una recensione della demo su MusicalNews.com scrive: "..I Cortili d’Infanzia propone cinque brani soft, quasi un incontro tra Paul McCartney e Syd Barrett, catturati in sala prove, dove suonano piano per non svegliare i vicini... "
Il 9 febbraio 2014 è uscito il primo album dal titolo “OLOGRAMMA”, accompagnato dal videoclip “Se una notte d’estate un bevitore”.
Nel maggio del 2014 vince il concorso VIDEOCONTEST di Sasso Marconi per la sezione videoclip.
Il 28 luglio 2014 esce "L'ESSENZIALE" un e.p di 5 brani registrato interamente su bobina.
Nel settembre del 2014 apre il concerto di Luigi Grechi De Gregori presso il Circolo Culturale Lofficina, nello stesso mese suona al Mei di Faenza.
Nel settembre del 2015 firma un contratto con Hydra Music per la realizzazione del secondo album “Lo zoo di plastica”.