TESTO
I miei ricordi
i tuoi
quelli di quando eravamo tutti vivi
e a piede libero.
Ricordi la pioggia
il fango
le mani sporche
e l'uomo che imparò per primo
a lavorare la pietra.
Poteva brevettare la sua idea
ma preferì donarla agli amici.
Solo che uno di loro era un infame.
Va a finire nell'identico modo
se la posta in gioco è la stessa
che ci fece scannare
quando camminavamo
barcollando storti su due zampe.
Si conclude col solito massacro
la guerra di ideali
scatenata da chi se li è comprati.
Succede di trovarsi
dopo queste avventure
a guardare la lavatrice che gira
mentre fuori ruggiscono le ruspe.
Con l'unico intervallo in chiesa
a salutare amici e conoscenti
stesi dentro una cassa
per vari motivi
tutti uguali a questo degrado.
Sbrighiamoci con le astronavi
se vogliamo salvare il culo
di chi ha la possibilità
di comprare un posto nel veivolo
La nostra storia ce la porteremo appresso
per giustificare il fallimento di ogni civiltà
elevata dalla pietra al carro armato
distrutta infine dal denaro
e dalla speranza.
PLAYER
Premi play per ascoltare il brano Motore a curvatura di Il Despota Rinasce:
CREDITS
Flavio Alessandri - chitarre, elettronica
Luca Piccolino - testi, voce
Stefano Longo - basso, elettronica
Fabio Reeks Recchia - live electronics
Testo tratto dal libro Supernova, di Luca Piccolino, edito da Catbooks Publishing
ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone Motore a curvatura si trova nell'album Marvin uscito nel 2026.

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L'articolo Il Despota Rinasce - Motore a curvatura testo lyric di Il Despota Rinasce è apparso su Rockit.it il 2026-08-25 00:44:07
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