“Hackereremo le carestie” nasce da una fantasia impossibile: trovare un modo per non lasciare nessuno senza ciò di cui ha bisogno.
Non solo il cibo, ma anche l’affetto, la presenza, la speranza. Quelle mancanze che non si vedono: la nostalgia, la paura, la distanza, la voglia improvvisa di scappare via da chi ci vuole bene.
Nel pezzo ci convinciamo di essere invincibili. Ci diciamo che basta un sorriso, che possiamo hackerare qualsiasi cosa, persino la fame e il vuoto. È un pensiero ingenuo, quasi infantile, ma nasce da una paura adulta: non riuscire ad aiutare qualcuno che amiamo.
Per questo la canzone è allegra e triste nello stesso momento. Fa sorridere mentre cerca di esorcizzare qualcosa che non fa ridere affatto.
“Hackereremo le carestie” è il tentativo assurdo di avere controllo su ciò che non possiamo controllare. Di trasformare la paura in un gioco, la fragilità in un superpotere e un “ti prego, rimani qua” in un inno da cantare tutti insieme.
Forse non possiamo hackerare le carestie.
Ma continuiamo a cercare un modo per non lasciarci a mani vuote.

Hackereremo Le Carestie
Il Vagabondo Detto Houston
Descrizione
Credits
Autore e compositore: Luca Comuzzi
Testo: Luca Comuzzi
Produttore: Marco Poletto
Mix e Master: Samuele Grandi
Produttore video: Annalisa Mirizzi
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